mercoledì 23 novembre 2011

Amante

post del 28 Maggio 2009

L'amico mio è bianco e vermiglio,
e si distingue fra diecimila.
Il suo capo è oro finissimo,
le sue chiome sono crespe,
nere come il corvo.
I suoi occhi paiono colombe in riva a ruscelli,
che si lavano nel latte,
montati nei castoni di un anello.
Le sue gote sono come un'aia d'aromi,
come aiuole di fiori odorosi;
le sue labbra sono gigli,
e stillano mirra liquida.
Le sue mani sono anelli d'oro,
incastonati di berilli;
il suo corpo è d'avorio lucente,
coperto di zaffiri.
Le sue gambe sono colonne di marmo,
fondate su basi d'oro puro.
Il suo aspetto è come il Libano,
superbo come i cedri.
Il suo palato è tutto dolcezza,
tutta la sua persona è un incanto.
Tal è l'amore mio, tal è l'amico mio,
o figlie di Gerusalemme.

Mettimi come un sigillo sul tuo cuore,
come un sigillo sul tuo braccio;
perché l'amore è forte come la morte,
la gelosia è dura come il soggiorno dei morti.
I suoi ardori sono ardori di fuoco,
fiamma potente.
Le grandi acque non potrebbero spegnere l'amore,
i fiumi non potrebbero sommergerlo.
Chi, dando il prezzo di ogni suo sostanza,
acquistar lo volesse,
onta ne avrebbe.

Qual è un melo tra gli alberi del bosco,

tal è l'amico mio fra i giovani.
Io desidero sedermi alla sua ombra,
il suo frutto è dolce al mio palato.
Egli mi ha condotta nella casa del convito,
l'insegna che stende su di me è amore.

Mi baci dei baci della sua bocca,

poiché le tue carezze sono migliori del vino.
I tuoi profumi hanno un odore soave;
il tuo nome è un profumo che si spande;
perciò ti amano le fanciulle!
Attirami a te!

Sorgi, vento del nord, e vieni, vento del sud!

Soffiate sul mio giardino, perché se ne spandano gli aromi!
Venga l'amico mio nel suo giardino e ne mangi i frutti deliziosi!
Il Cantico dei Cantici

Che sappia amare senza misura o ritegno, senza possesso o superiorità,
senza gelosia o banale volontà di appagamento.
Sappia farlo con innocenza e meraviglia, con rispetto, gioia
e senso del mistero dolce dell'unione di due Esseri.
Sappia tenere fra le proprie braccia un corpo al suo avvolto,
e sappia trovare riposo e casa sul seno della Donna.
Sappia chinarsi su di Lei con indomabile fuoco,
stringerla come l'edera all'ulivo e poi
lasciarla libera come una farfalla sui prati.
Che sia in grado di sostenere e teneramente accogliere
l'abbraccio delle sue gambe e la brace ardente del suo cuore.
Sia l'Amante e l'Amato.
Il suo amore conquista il cuore
di tutti quelli che passano per strada;
giovane perfetto senza pari,
fratello le cui qualità lo distinguono;
egli mi ha rivolto lo sguardo mentre passavo
ma ero io la sola a rallegrarmene.
Il mio cuore si è riempito di gioia,
oh fratello, dal momento in cui tu mi hai guardato.

Il tuo amore si è fuso col mio corpo
come vino con l'acqua
come una medicina alla quale si mischia della resina,
come una preparazione di sostanze vegetali e...

E'  bello che realizzi il mio desiderio
di vedere la tua bellezza sotto il tuo pergolato.
Il tuo braccio si posa sul mio seno
e il tuo amore ti circonda;
io dico continuamente al mio cuore: "Torna al posto tuo!",
con la preghiera di ottenere il mio signore per la notte.
Sono come una che giace nella suo tomba,
non sei forse tu la vita e la salute?
Canti d'amore dell'antico Egitto


Che come un Satiro allegro, sia selvaggio e pieno d'ebbrezza.
Il suo silenzio sia musica, il suo cuore un tamburo che conosce il ritmo, il battito del mondo.
Conosca la Danza remota delle Anime belle e la melodia del sopore del pomeriggio estivo.
Lasci che in lui risuoni la Musica divina dell'Essere,
sappia accompagnarsi alle Menadi e alle Ninfe.
Sia il Suonatore e e lo Strumento.

Sempre mi reca dolcezza il mio uomo dolce come il miele,
Il mio uomo dolce come il miele.
Il mio signore, dolcezza degli dei,
E' lui il beneamato del mio grembo.
Miele è la sua mano, miele è il suo piede,
Sempre mi reca dolcezza.


Il mio amato, delizia dei miei occhi, mi è venuto incontro.
Insieme ci siamo rallegrati.
Egli ha preso piacere da me.
Mi ha portato nella sua casa.
Mi ha distesa sul fragrante letto di miele.
Il mio dolce amore, adagiato presso il mio cuore,
Giocando con la lingua, una volta dopo l’altra,
Il mio bel Dumuzi cinquanta volte l’ha fatto.
Il corteggiamento di Inanna e Dumuzi


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