mercoledì 18 gennaio 2012

L'offerta di Luci: significato

L'offerta di candele, lampade ad olio, piccole luminarie ecc. è un'usanza che risale alla notte dei tempi, diffusa in tutto il mondo, sopravvissuta a secoli di civiltà e praticata ancora oggi.
Ma facciamo un passo indietro: l'offerta. Io mi sono sempre chiesta, ma se gli Dei sono i creatori di tutto, che senso ha offrire ciò che già appartiene loro, essendone le fonti, lo spirito profondo? Eppure una tradizione così antica e universale come quella di offrire alla Divinità qualcosa doveva pur avere un senso.
Mi ha fatto riflettere a riguardo il discorso di un amico, che sostenava che quando una persona è gentile con te, tu vuoi restituirgli la gentilezza, o quando qualcuno ti dona qualcosa di bello, ti viene la voglia di dargli in cambio qualcosa di simile. Non per dovere o obbligo morale o perché si fa così, ma forse perché si vuole ringraziare per il dono e condividere la gioia che provoca. E così, in questo circolo di dare e ricevere gioia, bene e grazie si crea un legame particolare con l'altro, non asservito solo all'interesse, all'utile o alla convenienza.
Ora torniamo all'offerta di luci in particolare: è una cosa su cui soffermarsi il fatto che da sempre gli Dei siano Luce, siano equiparati ad essa, i loro nomi rimandino a questo concetto e che essi vivano simbolicamente dove la Luce viene emanata ed è più intensa, ovvero in cielo. Lo stesso termine italiano "Dio" è etimologicamente legato ai concetti di "luce", "cielo", "giorno", così come il latino deus e il greco theόs. La Luce è sempre stato anche simbolo di Verità, Gioia (avete presente le persone "solari"?), Vita, Amore.
Il Fuoco in particolare, con la sua Luce così "antica", conosciuta e maneggiata anche dai nostri più lontani progenitori, dalle più antiche civiltà, rappresenta anche la Purificazione di ciò che è semplicemente materiale, la morte iniziatica, la Scintilla divina presente in ognuno, un mezzo per creare, modificare, mettere in moto, evolvere.
Quindi forse offrire Luce alla Luce può essere visto come un modo per ringraziaLa. E forse, visto che in noi c'è un piccolo Fuoco interiore, la nostra parte di Loro, offrire loro una candela potrebbe essere simbolo di offerta di noi stessi, come se portassimo la nostra Scintilla a riunirsi alla grande Fiamma originaria. Quella lucina che arde può anche simboleggiare la nostra volontà di riunirci alla Grande Luce.

Quella del fuoco è una luce diversa da quelle a cui siamo abituati, è una luce viva, che si alimenta di fibre vegetali o altro (stoppino) e grassi vegetali/animali o cera. Vive quindi di materiale ricco, prezioso, materiale che si converte in Luce. E questo passaggio dalla materia al sottile sembra essere stato uno dei simbolici scopi della vie inziatiche. Dunque forse se si volesse intendere questa offerta come detto fin'ora, cioè come una sorta di rito, una piccola magia simbolica e analogica, sarebbe meglio offrire solo luminarie fatte con materie naturali, per avvicinarsi di più alla modalità antica, e perché così come si credeva in passato, forse ha ancora senso, per chi ne ha la sufficiente sensibilità, identificare la Natura con Dio o gli Dei o la Dea, come la loro manifestazione nella materia, ed offrendo ad essa cose naturali si rinnova il concetto di dare e ricevere la stessa cosa.
Un'azione che però non dovrebbe essere isolata in mezzo a quelle meramente "profane" della giornata, ma integrata in una serie di comportamenti coerenti che mirano tutti ad un unico fine, cioè vivere in e con Armonia. Ricordiamo che fino a pochi secoli fa, la luce di torce e candele era l'unica che ci fosse, quindi questi oggetti erano di uso comune, non erano cose che si adoperavano solo in determinati momenti e situazioni come oggi, dunque anche l'offerta di luminaie varie era molto più legata alla quotidianità di quanto non accada oggi. Accendere una candela, una fiamma, un piccolo fuoco, era un'azione che si compiva tutti i giorni, e forse vivendo in modo che ogni azione sia anche un'atto sacro, ogni volta si poteva rinnovare quest'offerta profonda.
Il Fuoco, come già detto, è sempre stato creduto elemento purificatore per eccellenza, insieme all'Acqua, quindi forse accendere ed offrire un lumino, potrebbe anche voler rappresentare l'intento di purificare e bruciare le impurità animiche.

Ci avviciniamo al periodo dei Lumi, la Candelora, la festa di Brigidh, che è anche periodo di purificazioni, e non c'è momento migliore per creare candele o piccole lampade in creta in cui mettere stoppino e olio, e poi usarle durante l'anno come offerte o come piccoli doni per chi è in grado di comprenderne il senso profondo, od anche solo la Bellezza.

 Per approfondimenti:
All'origine delle parole, Mario Negri, Edizioni della Terra di Mezzo, pp. 69 e seguenti.
Il Fuoco e la su antica Magia
L'antico Cristianesimo Celtico: S. Brigida di Kildare e la Sacra Fiamma

Un modo per fare dei lumini naturali:
L'offerta di Luci: un esempio di lumini naturali idea tratta da Greenme

Candele naturali autoprodotte cruelty free di Aromantiche:
Candele naturali di Aromantiche

9 commenti:

  1. Ciao,
    le tue osservazioni sono interessanti, la pratica delle offerte di luce, incenso o cibo è impiegata in molte religioni antiche e moderne, dai culti egizi a quelli indù, buddhisti e cristiani, si può interpretare come una sorta di ringraziamento ma anche come vero e proprio nutrimento per l'entità cultuata.
    Le religioni più cruente operavano sacrifici di sangue, poichè si pensava che il sangue fosse in grado di sprigionare molta energia sul piano astrale, seguendo questa ottica ancora oggi l'incenso viene considerato il sangue degli alberi.
    Il fuoco è l'elemento purificante per eccellenza, è curioso notare come la pratica del tummo, o fuoco interiore venisse praticata in Tibet, essendo compresa tra i sei yoga di Naropa.

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  2. Trovo ci sia profonda differenza fra l'offerta di luci e incenso e quella del sangue. Sono elementi con caratteristiche e significati per me profondamente diversi.
    Non so niente del "tummo", perché è curioso? Puoi parlarne più estesamente?
    Grazie :)

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  3. Quale valore dai all'offerta di incenso?

    Il tummo è una tecnica avanzata che possiede molte finalità, viene detta del calore interno, poichè l'effetto più manifesto, che colpisce maggiormente l'immaginazione, è la capacità di produrre calore corporeo, in virtù di questo fenomeno secondario gli asceti tibetani erano in grado di sopportare le rigide temperature durante i ritiri, in realtà una delle funzioni principali è appunto la purificazione del praticante! ma purificazione da cosa? i cattolici forse direbbero dai peccati, ma questo concetto è abbastanza fuori luogo parlando di buddhismo. E' più calzante parlare di attitudini negative provenienti dalla nostra personalità traballante e non pienamente formata, o ancora, di suggestioni e manipolazioni provenienti dall'esterno di cui siamo poco o per nulla consapevoli ma in cui siamo immersi quotidianamente.

    Se tu avessi tempo e voglia mi piacerebbe leggere un tuo intervento sull'esistenza del popolo elementare, e sulle leggende nate in Italia, se presenti!

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  4. L'incenso come le altre resine, erbe e essenze profumate, sale idealmente in alto al mondo degli Dei, portando le preghiere e le parole degli uomini fino a loro. Dalla combustione, dal fuoco, sale il fumo profumato. Simbolicamente si può pensare all'Anima che viene purificata dal fuoco e può allora solire in alto, liberata dalle scorie che si convertono in cenere, ed è bella e pura, come il fumo profumato, piena d'Amore ed in grado di richiamare Amore.
    Infatti l'incenso così come altre sostanze profumate ha anche a che fare con l'Amore ed il Desiderio: nel mito greco Afrodite è coinvolta nel mito che porta alla creazione dell'incenso, così come a quello della Mirra, madre di Adone.

    Interessante questa cosa del tummo, ne avevo vagamente sentito parlare, ma non mi ero mai informata, quindi grazie.

    Non credo di poter scrivere qualcosa sul "popolo elementare" perché non so assolutamente cosa sia. Mentre le leggende italiane mi piacciono molto, ma tu parli in ambito appunto di Luci e usanze simili, o in generale?

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  5. La mitologia è importantissima! in molti -anche tanti studiosi e accademici- pensano che la mitologia sia solo un insieme di favole.
    Persino concepire la mitologia solo come una chiave per interpretare culture e popoli lontani è riduttivo, dietro a ogni simbolismo si trovano sempre insegnamenti profondi e, paradossalmente per i più, anche molto pratici, come il corretto esempio da te citato riguardante il parallelismo tra incenso e anima.
    Il popolo elementale, credo che in letteratura si dica piccolo popolo se non sbaglio, è composto secondo tradizione da entità quali gli gnomi, silfidi e cosi via, ho cercato di raccogliere qualche fonte in Scozia, ma pare che il cristianesimo -detto dagli stessi abitanti- abbia in gran parte danneggiato irreversibilmente le antiche usanze, quindi ero curioso di sapere se qui in Italia vi fosse qualcosa di simile.

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  6. La mitologia è una delle mie più grandi passioni, ed anche se è vero, molti accademici la considerano poco, altri la concepiscono come uno dei tanti elementi che portano a comprendere le società che la producono. Poi va beh, alcuni fanno comparazioni selvagge e spropositate avvalendosi di miti, che è ancora una cosa diversa e che però mi sembra davvero eccessiva in alcuni casi.
    E sono d'accordissimo con te, i miti lungi dall'essere solo favolette di popoli arretrati, veicolano spesso messaggi profondi ed universali, preziosi.

    I miti sul piccolo popolo propriamente detto sono diffusi soprattutto in Irlanda, isole britanniche e Bretagna, ma ci sono paralleli anche in Italia, come in tutti gli altri posti del mondo: l'idea di entità inscindibili dalla natura che a volte interagiscono con gli uomini è universale. Un libro molto bello che riguarda le entità del Nord Italia è Entità fatate della Padania, Ed. della Terra di Mezzo (non farti ingannare dal titolo, non c'è nessun intento politico dietro).
    In ambito italico la figura delle ninfe ha a che vedere con questo...una volta avevo scritto qualcosa a riguardo ma è da rivedere. Prima o poi magari mi ci metto a sistemarlo :)
    Che bella la raccolta di informazioni in Scozia! Dove sei stato?
    Poi in Italia anche molte tradizioni si saranno mischiate con il cristianesimo o si saranno cancellate, ma qualcosa si può sempre recuperare :)

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  7. Conosco le edizioni della terra di mezzo! Hanno una raccolta di pubblicazioni molto belle, in alcuni casi ripubblicano testi difficilmente reperibili altrimenti, però il libro che mi consigli non l'avevo notato, quindi ti ringrazio e lo inserisco tra i miei futuri acquisti!

    Per la raccolta di informazioni sono partito da Edimburgo sino a Inverness facendo molte tappe intermedie, speravo di scoprire decisamente molte più cose, l'unica storia realmente interessante in cui mi sono imbattuto riguarda Robert Kirk, tradusse la prima bibbia in gaelico e scrisse un trattato sul popolo elementale, oltre a essere protagonista di una moltitudine di vicende al limite del fantastico, ho visitato alcuni luoghi molto suggestivi legati alle sue esperienze.
    Però a quanto pare simili credenze sono più vive e sentite in Irlanda.

    Sarei molto curioso di leggere ciò che hai scritto sulle ninfe sopratutto se ambientato il Italia :-),
    lessi qualcosa di attinente, se non ricordo male, riguardante Roma imperiale pre cristianesimo.

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  8. Nell'ambito della spiritualità e affini i libri delle Edizioni della terra di Mezzo sono quelli che prediligo. Li consiglierei tutti a qualcuno interessato non solo alla spiritualità, ma anche alla mitologia, alle religioni, alla Natura e allle percezioni profonde. Tu cos'hai letto di loro?

    Anche se magari non sei riuscito a raccogliere molte informazioni dev'essere stato un giro molto bello. La Scozia è uno dei posti che vorrei visitare, e sono certa che parte delle "sensazioni" e "idee" legatre al piccolo popolo siano connaturate a quelle terre, e che con una certa sensiblità si possano ancora percepire. Opionione mia ovviamente, e forse poco condivisibile...
    Riguardo alle poche sopravvivenze di usanze e credenze più antiche in Irlanda, fra gli altri, c'è anche il bel libro di Yeats, il poeta, Il crepuscolo celtico. Lui era irlandese d'origine e in questo libro raccoglie racconti e storie narrategli da vari personaggi riguardo fate, fantasmi, diavoli ecc.
    Poi al di là del contenuto, a me piace molto il modo in cui scrive, ma anche questa è una cosa del tutto soggettiva.
    Poi forse c'è anche il fatto che non a tutti va di parlare di queste cose, e non a tutti quelli che chiedono.

    Sai il titolo del libro o articolo che hai letto sulle ninfe? Mi piace sempre conoscere cose nuove riguardo a questi argomenti!
    Quando sistemerò quell'articolo lo pubblicherò anche qui :)

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  9. Delle edizioni della terra di mezzo mi ha sorpreso trovare gli studi di De Rachewiltz, famoso egittologo, i cui libri non erano -alcuni non sono tuttora- facilmente reperibili, testi molto interessanti e significativi per chi è appassionato di simili tematiche!
    La Scozia è stupenda, sicuramente tra i luoghi più belli mai visitati sino a ora, sono in molti però a dirmi che difficilmente le persone apprezzano sino in fondo sia l'Irlanda che la Scozia, perchè seppur apparentemente simili, nascondono anime molto diverse, quasi opposte.
    Ho cercato nei miei appunti quanto ti dissi sulle ninfe nell'antica Roma, ma non riesco a ritrovare i passi precisi, comunque andando a memoria, si ha un parallelismo tra le dakini in oriente, entità spirituali femminili che aiutano il praticante nell'avanzamento, lo proteggono, e fattore molto importante, veicolano insegnamenti altrimenti non accessibili, con le entità femminili -chiamiamole ninfe ma non so se è pienamente corretto- che i sacerdoti, tra l'altro alcuni abili teurghi, contattavano, proprio nei luoghi circostanti Roma, fondamentalmente per fini molto simili.
    Ciò che più mi affascina, di tutto ciò, è che generalmente si ricercano sempre miti e valori molto lontani dal nostro territorio e dal nostro sentire comune, si guarda molto spesso all'oriente, questo da un lato è positivo poichè ti aiuta a comprendere quanto tutte le culture siano preziose e inestimabili ma dall'altro a volte offusca il nostro patrimonio, altrettanto prezioso e inestimabile.
    Comunque se ti interessa ricerco gli appunti in merito, e aspetto il tuo articolo quando avrai voglia e tempo! :-)

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