mercoledì 8 febbraio 2012

Il corteggiamento dell'Uomo del Sidh

In alcune leggende irlandesi, e nei racconti appartenenti al folklore, accade a volte che giovani uomini o belle fanciulle, vengano chiamati dai Sidhe, il Buon Popolo, la Gente Felice, le Fate, nel loro regno incantato, la Terra della Giovinezza, l'Isola dei Meli, il Reame degli Elfi, dove regnano Re e Regine immortali.
Solo pochissimi però ricevono la chiamata per la Pianura di Miele, che a volte è nascosta in densi veli di nebbia come il regno dei Tuatha de Danaan, altre si trova sotto ai grandi laghi, come il castello di Viviana, altre ancora è un Isola nell'Ovest circondata da nove onde, come quella di Manannan, signore del Mare. In ogni caso, è sempre celata agli occhi di tutti gli altri uomini.
Alcuni dicono che chi sente le voci delle Fate che lo chiamano a loro non trova più pace, persino che diventa folle, come gli innamorati, o che preso da potente ispirazione diventi un poeta o un profeta. Diventano persone strane agli occhi dei più, che si avventurano in luoghi inospitali, dove gli altri uomini non vanno, e fanno cose che essi non comprendono.
Certe volte, coloro che raggiungono il Sidh, la Terra della Pace, non fanno più ritorno fra i mortali. In altre occasioni tornano indietro, a causa della nostalgia per la loro terra natia, ma scoprono che il tempo è passato in maniera diversa sulla Terra, e che ciò che a loro erano sembrati pochi anni, per il mondo sono stati secoli.

Ora, fate silenzio nella mente, e immaginate un vasto pendio di quel verde acceso e sterminato della terra d'Irlanda, circondato da altre dolci colline erbose. E sul pendio, presso un biancospino, una fanciulla solitaria che si attarda con il tramonto.
Da lontano una figura si avvicina. Non è solo l'ultimo sole che la rende lucente. E' un uomo a cavallo, alto e fiero, come non se ne vedono più da lunghi secoli. Si avvicina, il suo cavallo non sprofonda nell'acqua e non teme le salite rocciose.
La fanciulla lo guarda, ed il suo cuore si scalda, sembra dirle: "Finalmente, finalmente!".
Il cavaliere luminoso si ferma a pochi passi da lei. Smonta. Fissa i suoi occhi in quelli della fanciulla, tende una mano verso di lei, e inizia a parlare:

Incantata è la Terra in cui t'invito,
là, appena oltre la superficie dell'apparenza,
nel profondo più fitto del bosco,
sotto l'onda increspata dell'acque,
oltre la dolce cortina di nebbia,
e appena più in là del crepuscolo
e della stella che brilla sulla collina,
laggiù, sta la Terra da cui provengo.
C'è Pace in quel luogo, e calma; non trovano spazio
Incomprensione e Mancanza.
Non temere, o Cuore di dolce Fanciulla,
laggiù nulla ti può spezzare!
*
In quel reame conosciamo la lingua degli animali,
e questi sono nostri fratelli, e insieme giochiamo
intrecciando girotondi senza fine.
Questi sono i doni che ti offro:
potrai correre insieme ai cerbiatti, cerva tu stessa,
o dimenticare il mondo degli uomini insieme al branco dei lupi.
Potrai riposare all'ombra come volpe,
o correre libera insieme ai puledri. E volare!
Potrai volare come rondine o civetta,
come merlo o pettirosso,
e qualsiasi forma tu sceglierai io sarò a te simile.

Ricorderò per te tutte quelle belle e semplici cose
che i mortali hanno dimenticato.
Canterò per te il canto di primavera degli alberi,
e quello allegro dei ruscelli orlati di muschio dopo la pioggia.
 Ti parlerò del fermito notturno delle rose
e del vagare nei boschi delle linci.
Ti lascerò ascoltare i sussurri delle viole all'ombra degli ulivi
e le chiacchiare dolci delle margherite nei prati.
Ti racconterò tutte le storie di bacche e di luoghi lontani
che gli uccellini portano con loro da terre distanti.
Ti narrerò della bella ragazza dei tempi trascorsi
di cui parla l'usignolo nei suoi gorgheggi.
Ed il vento, come dire con il vostro linguaggio
tutte le favole che sussurra ad erbe e foreste?
Ed i fatti belli e terribili delle ere passate.
Non li credete possibili, ma da dove io provengo,
essi continuano ad essere veri.
Ti mostrerò il miracolo dello schiudersi della crisalide
- nessuna parola in nessuna delle lingue passate o future
può contenere quella magia! -.
Ti farò vedere i taciti sentieri che Notte percorre
fra l'erba, sotto i rami incurvati,
seminando stelle di ruggiada e fiori di gelsomino.
Ti porterò dove Maggio siede a cantar vittoria,
cullata dal ronzare delle api sulla sua corona di fiori,
e il luogo dove Inverno sta sul trono di fiocchi di neve,
e stende la sua fredda pelliccia su Terra.
Osserveremo insieme i frutti delle rose selvatiche,
perché dividano con noi i giorni e le notti
vissuti dall'alto dei roseti.
 Disegnerò per te l'arazzo stupendo
della luce di Luna tra le fronde,
quello infuocato delle foglie cadute d'autunno,
e vi potrai leggere i nomi che hai avuto,
e le vite che hai vissuto.

T'insegnerò la danza calma delle felci chinate sulla terra
e  quella vibrante delle foglie di pioppo, lassù.
Ricorderai di nuovo il ballo che dalla terra sale
alle gambe, al ventre, alle braccia ed al capo,
e squote come  un terremoto o un tiaso di Baccanti.
I rintocchi d'argento delle campanule, le trombe dei crochi,
i tamburi dei denti di leone, le arpe del caprifoglio,
animeranno la Danza Selvaggia intorno ai fuochi
che per voi sono solo leggenda.
 
*
Amore, Amore, Amore è ciò che chiedo.
In cambio di molto solo Amore chiedo a te,
al tuo Amore è tutta la Bellezza che offro,
o Fanciulla della stirpe che la morte attende!
Amore è il Signore della Casa nel Bosco,
del Fuoco sopito,
del Tempo passato,
Amore solo io chiedo che porti con te,
nella Terra in cui splendono le stelle,
o Fanciulla d'aspetto simile agli immortali!

Indicibile è lo splendore del momento
in cui il cielo si fa rosso e rosato
quella è la piana dove ci stendiamo nell'ora dell'Amore.
Le stelle Sorelle e l'Arcere che tende l'arco
sono la nostra volta scintillante di dardi cadenti.
Di soffice muschio i guanciali; la luce delle lucciole,
laddove gli occhi degli uomini non arrivano,
è la candela che rieschiara la nostra tenera notte.

Ciottoli di fiume e rami di salice
boccioli e raggi di sole
ghiande e tralci d'edera
frutti maturi e bacche d'agrifoglio
sono i nostri ornamenti.

Avrai pendagli di glicine e acacia,
avrai cinture di gigli dischiusi,
avrai corone di fiammelle vaganti.
Avrai bracciali di fiori mai secchi,
avrai veli di fresco capel venere
avrai vesti di petali screziati,
Avrai manti su cui giocano le farfalle,
avrai tuniche dell'oro del tramonto
avrai collane di ciliege selvatiche e prugnole.

Cos'altro può desiderare la tua Anima bella,
o Fanciulla che mette la sua mano nella mia?

*

Vedi, quando i nostri petti sono uniti nell'atto dell'Amore,
la via per il Regno Incantato si apre.




Testo ispirato da Il corteggiamento di Etain, Il sogno di Oengus, La Ballata di Thomas the Rhymer, La Storia di Osin e Niamh, e da miti, leggende, favole contenuti in: I miti celtici di T. W. Rolleston, Saghe e racconti dell'Antica Irlanda e Saghe e leggende celtiche di Gabriella Agrati e Maria Letizia Magini, Le meravigliose leggende celtiche di Ella Young, I Mabinogion di Evangeline Walton, Il crepuscolo celtico e Fiabe irlandesi di W. B. Yeats ed in particolare le ballate raccolte in questo volume, Irish Mythology di Lady A. Gregory, La Ville d'Ys di Thierry Jigourel, Fate di Brian Froud e Alan Lee, I Racconti della Vecchina del bosco a cura di Barbara Fiore, La storia della bambina che andò nel mondo delle fate di Guendalina Storkly, Entità fatate della Padania di Alberta Dalbosco e Carla Brughi, La figlia del Re degli Elfi di Lord Dunsany.

4 commenti:

  1. ciao, questo angolo e' davvero confortevole. Mi piacerebbe uno scambio di link, se ti va mi trovi qui:
    www.saponedifinnicella.blogspot.com

    a presto :)

    FinnicellaBlu

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  2. Ciao, conosco il tuo blog, i tuoi lavori sono bellissimi *.* sia i saponi che le candele. Mi cimenterò in qualche creazione prendendo spunto da te. Complimenti!
    Ti aggiungo volentierissimo ai link.

    Un sorriso

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  3. Sarina tu sei una stella luminosa, non smetterò mai di dirtelo. Non so come hai fatto a scrivere una cosa tanto bella.. davvero non ho parole. Grazie per averla data ai nostri occhi.
    Un abbraccio
    la tua zietta

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  4. :)) Zietta bella e dolce, grazie davvero, sono contenta contenta che l'apprezzi :***

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