mercoledì 20 giugno 2012

L'unicorno

E' forse peccato desiderarti?
Trovo più dolce il Desiderio ed il suo raggiungimento che la negazione di ciò che sono.
Forse, a volte, da qualche parte in me, voglio possederti, averti, tenerti e non lasciarti più andare. Ma a che pro? Anche il cacciatore desidera catturare il più imprendibile degli animali. Si accuatta, lo attende, gli tende trappole.
Ma la gioia della cattura, quanto può durare? E dopo, non rimpiange forse egli i giorni in cui s'aggirava per la foresta con uno scopo e un desiderio? Non palpitava forse il suo cuore quando lo scorgeva tra le fronde? Non sorrideva nell'organizzare i suoi agguati? Non c'era gusto nell'attesa? Non amava quell'attimo di ignoto, quando la lancia è scagliata e s'aspetta di vedere se va a segno?
L'Unicorno, dicevano, era l'animale più difficile da catturare: non valevano frecce o lance, i cani non trovavano la sua pista, le trappole non lo trattenevano, le reti non lo catturavano. Solo una cosa poteva farlo cadere nelle mani dei cacciatori: una fanciulla. Una giovane donna bella e pura che si fosse scoperta il seno, avrebbe fatti in modo che l'Unicorno cedesse all'incanto della sua bellezza e dimenticasse la diffidenza; si sarebbe avvicinato, ed in fine avrebbe posato la candida testa in grembo alla ragazza, lasciandosi accarezzare fino ad assopirsi.
Ed allora i cacciatori sarebbero usciti dai loro nascondigli e l'avrebbero ucciso per impadronirsi del suo corno dalle molte virtù.
E così anch'io, a volte, vorrei poterti catturare con la sola rete della mia bellezza, col solo dardo dei miei occhi, con il solo laccio dei miei capelli, con la sola esca del mio seno.
Ma è giusto irretire così qualcosa di selvatico? Non è più bello aggirarsi nel bosco, nel mondo, sapendo che un Unicorno è lì da qualche parte, pronto a mostrarsi per un fugace momento, per poi correre via di nuovo, libero?


Immagine: "La Chasse à La Licorne" Jean-François Daniau

3 commenti:

  1. Forse dovrebbe scegliere l'Unicorno, che è libero di vederti e di posare la sua dolce testa sul tuo grembo... senza cacciatori pronti a catturarlo, senza che per questo si pensi di possederlo, ma accogliendo il dono della sua concessione... poi forse tornerà nel bosco, prima o poi, ma solo dopo averti benedetta col suo Amore...

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  2. :) Hai ragione Violetta, è proprio così.
    Questo pezzo a differenza degli altri non parla tanto dell'Amore, quanto di sentimento, e so che conosci la differenza. Di solito non mi piace e mi sembra superfluo riportarli qui, ma la forma che ha preso questa riflessione mi piaceva, così l'ho trascritto.
    Ma hai proprio ragione, Libertà e Spontaneità sono condizioni irrinunciabili, e va sempre ricordato; a volte intervengono Mente e passioni ma è altra la purezza che voglio.
    Grazie lucina, mi hai fatto pensare a cose da fare e dire (sì va beh, non ci avrai capito niente, ma ti sono grata :D).
    uUn abbraccissimo.

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  3. E' un desiderio che vorrei veder realizzato ammesso che ancora gli unicorni vivano nascosti nei luoghi incantati e non li abbiano abbandonati... E' difficile anche solo immaginare così tanta purezza, unica ed eterna, e forse per questo sopraggiunge una passione sospinta da una mente confusa anziché da un vero amore...
    Ho adorato fin da piccola gli unicorni, anche se, timorosa, li ho sempre sognati come le creature più candide e selvagge... :))

    Danina

    Ps: hai fatto bene a scrivere!

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