martedì 28 agosto 2012

Il Mito I: Mito come Racconto

Mito deriva dal greco mythos "racconto, narrazione, parola". E già questo contribuisce a trasportarci lontano. Ricordate, quando bambini, ancora liberi da limitanti razionalismi, stavate seduti o rannicchiati ad ascoltare un Racconto, incantati dalle parole che trasformavano il vostro mondo e la vostra percezione. Eravate lì eppure anche nel luogo della storia, eravate voi eppure anche il protagonista. In antico il mito era così, non era scritto ma veniva bensì evocato dalle vive voci di madri, nonne, cantori, rapsodi, aedi, saggi, cori o gente comune. E appunto dal suo essere Racconto scaturisce la sua prima Magia, quella di trasportarci altrove, di renderci se non protagonisti quanto meno coinvolti nella narrazione. Il mito dunque ha molto a che vedere con le Favole e tutti gli altri raccolti, brevi o lunghi che nel tempo sono stati colti, inventati, cantati, parlati, modificati e ritrovati.
Dunque se vi state avvicinando ad un mito perché vi attrae e sentite che può portarvi un messaggio importante, provate a raccontarlo a qualcuno. Lo so che sembra che a nessuno interessino cose del genere, ma vi assicuro per esperienza che a molti piace di tanto in tanto stare ad ascoltare qualcosa di diverso da ciò che dicono tv, radio, giornali ecc. Magari il vostro pubblico farà commenti banali, magari invece una frase, una parola buttata lì superficialmente vi farà capire qualcosa, e qualcosa di ciò che non vi era chiaro inizierà ad apparire ai vostri occhi.
Ma d'altra parte, se il mito è appunto un Racconto, o meglio, un insieme di Racconti, che spesso funzionano per noi come Tracce, indizi da seguire per arrivare da qualche parte, non possiamo esimerci dal ringraziare tutti coloro che hanno raccontato queste storie, che così anche se non più orali e vitali, ma bensì scritte, sono arrivate fino a noi. Pensate alla catena lunghissima di voci ed esseri umani che hanno narrato ciò che voi ora state narrando...ed è anche per questo che bisogna prima di tutto Raccontare i miti, per entrare in risonanza con tutte le voci che prima di noi ne hanno parlato, e con la prima, talmente antica da perdersi nella notte dei tempi e nella stessa Natura.
Se l'essenza del mito è quella della Voce, quella orale e viva, che cambia ogni volta, che sempre viene riportata in vita dai suoni, sarebbe contraddittorio fare solo uno studio scritto.
Anche i più antichi e celebri scrittori di miti del mondo greco, Omero ed Esiodo, raccontavano le cose che le Muse avevano loro rivelato, non scrivendole ma passando il loro sapere con viva voce ai due mortali. Dunque la radice del mito è in Loro, le Muse. E voi narrando, se ve ne sarete resi degni, potreste scoprire che le vostre parole vengono da loro, le nove sorelle.