domenica 2 giugno 2013

La (mia) creazione

Ho scritto questa cosa in un momento, qualche mese fa, in cui pensavo a quale potesse essere la mia versione della creazione. Stavo leggendo Il Silmarillion di Tolkien, nel quale l'autore racconta la storia della Terra di Mezzo fin dal sorgere del mondo ad opera di Iluvatar, l'Uno e dei Valar, gli Dei. Sono spesso stata piuttosto restia a inventare, anche se la mitologia mi affascina enormemente; tuttavia ogni civiltà ha dato la sua interpretazione del mondo, in ogni tempo c'è stata una  qualche idea su come si siano formate le cose che vediamo, su come la realtà è venuta in essere. E sono tutte idee diverse. Sono solo modi diversi di leggere il mondo.
Mi piacerebbe leggere anche le idee di altri...dicono molto di come siamo, parlano della nostra parte profonda e del nostro intimo; non ce n'è una valida ed una no, lo sono tutte. Alcuni mi hanno assecondato e mi hanno raccontato la loro versione, ma mi piacerebbe leggerne e ascoltarne altre...sono cose piene di bellezza, profondità e potere.
Questa è la mia.


In origine, prima del tempo, c'era l'Uno. L'Uno era solo, solo lui era, e al di fuori di lui non c'era nulla. Nulla gli mancava, e tutte le cose che ora esistono e sono divise, erano mescolate in lui.
Ma non si sa perché, nè si può dire quando visto che il tempo non c'era ancora, l'Uno iniziò a giocare, e questo è uno dei Grandi Misteri. Ma visto che al di fuori di lui nulla era, giocò con sè stesso, e giocò in tutti i modi possibili finché che per espandere il suo gioco da Uno si fece Due. Ed ecco, i Due erano l'Uno, poiché, benché Due, unendosi erano pur sempre l'Uno. Ne creò due perché così poteva riconoscersi in sè stesso, una sua parte nell'altra; ne creò due per la grazia dell'Unione. E così queste due cose, che erano Due ma erano anche l'Uno, provarono il Desiderio di riunirsi nella perfezione senza mancanza dell'Uno. E per potersi riunire in tutte le maniere possibili esse assunsero caratteristiche diverse, per rendere la loro gioiosa Unione universale.
Ed una delle due parti si fece dolce e accogliente, ma anche selvaggia e indomabile, e l'altra parte si fece forte e fiera, ma anche gentile e delicata.
Così nel lungo "ora" prima del Tempo, avvenne che i Due si unirono e una parte accolse l'altra in modi e forme indicibili e inimmaginabili per la mente umana, in maniere che solo in quei momenti di folgorante chiarezza l'uomo può appena sentire di intuire. E quando i Due furono uniti la loro unione creò un grande Piacere poiché grande fu la gioia dell'Uno nel riconoscersi e nel ritrovare sé stesso.
E l'Uno ridendo nei Due, volle ingrandire il suo Gioco, e volle dividersi molte volte per la possibilità di potersi molte volte riunire. Così l'Uno nei Due volle creare molte cose, ed il suo volere tramite i Due veniva in essere.
Il Piacere provato dall'Uno nei Due generò un'Onda enorme che si espanse e colmò di essere ciò che prima nulla era. E quest'Onda di Piacere e Gioia ed Essere fu l'inizio delle cose. Questo fu il Grande Inizio della creazione, e fu per il riso dell'Uno nei Due, e per il Piacere dei Due, e per il Gioco dell'Uno.
E benché i Due fossero divisi erano per sempre l'Uno, e così anche tutte le cose furono divise e diverse le une dalle altre, ma pur sempre perfettamente coincidenti e in grado di riunirsi in Uno.
Ed i Due giocavano, e l'Uno giocava in loro ed il loro Piacere generò l'universo. La grande Onda si espanse in ogni direzione, e seminò le stelle, i pianeti, le galassie ed il buio e la luce di questi, e tutto era un misto dei Due, e il loro desiderio di unione insito in ogni cosa facceva in modo che queste fossero, e si unissero a formarne di più grandi, e che si dividessero per poter tornare poi a riunirsi.
E ancora oggi, nei gioni del Tempo, si può sentire il riso dell'Uno che perdura nella grande Onda che ancora si espande, e la creazione continua sempre, ogni volta che Due si uniscono in Uno, ogni volta che una cosa si unisce ad un'altra e questo è il fine stesso di tutto. E tutte le cose sono tenute insieme dal Desiderio dei Due, cioè da quello dell'Uno per sè stesso, e questo, ciò che unisce e divide e riunisce è ciò che gli uomini chiamano Amore.

3 commenti:

  1. Elke mi hai fatto uscire le lacrime..

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  2. :) Dolce e cara Mausci :*
    E qual'`la tua creazione?

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  3. magari un giorno avrò il coraggio di scriverla anche io..:)
    intanto mi godo i tuoi lavori bellissimi..

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