venerdì 1 novembre 2013

Benedizione del Viaggiatore

Negli ultimi mesi mi sono mossa, ho viaggiato e mi sono mischiata con l'umanità. Ho visto monti, laghi, colline, ruggiada, fiori di ogni colore, farfalle come segni sulla via, amici, donne, ragazze, uomini, compagni di via, colori (a non finire!), emozioni fortissime, sia belle che brutte; ho provato la Pace e l'Amore e l'incertezza tremenda come davanti ad un bivio importantissimo. Ho lottato e riso, sperato, imparato, giocato, danzato a non finire, cantato, nuotato, guardato il mondo con occhi pieni di sorrisi, amore, bellezza. Sono stata nuda sotto la pioggia ed il sole, ho sofferto il freddo, spalato terra, giocato a tirarsi il fango, raccolto frutta, sorriso e abbracciato sconosciuti e non, respirato profondo, guardato negli occhi, parlato altre lingue (a volte inventando), impastato, sono caduta malamente, ho portato le capre al pascolo, mi sono sorpresa per i Segni e la Fortuna che ho trovato, fatto cose che non avevo mai fatto e che non avrei mai pensato di fare o che da molto tempo speravo di poter fare. In una parola: VIVO.

E questo è uno dei risultati. Una Benedizione per dire a tutti voi Viaggiatori che il Viaggio è ciò che fa battere il cuore e respirare, e che anche se non si sa quando arriveremo alla Meta, ogni giorno è un arrivo e un dispensatore di doni. Ma so che in fondo a voi stessi, dove siete davvero Voi, già lo sapete.
Con tutto l'Amore sconfinato che può attraversare un cuore (ma non esserne contenuto!).
*
Viaggiatore, ora che è il momento del saluto
ovunque noi siamo, ovunque noi stiamo per andare
china il capo per questa benedizione:

che siano molti i giorni di viaggio e lunga la strada davanti,
che ti porti lontano dal certo e vicino a dove batte il tuo cuore.
Che tu possa incontrare molti stranieri e sconosciuti
con i quali condividere un paese e un'emozione.
Che ci siano molte braccia lungo la tua via pronte a stringerti
molte labbra da baciare, sorrisi da scambiare
occhi da incontrare, mani da stringere
che tu non abbia un unico amore
ma mille cuori che battono scorgendoti dietro alla curva.
Che tu possa guadare le finestre illuminate chiedendoti
"Quale vita nascondo?" per poi voltarti e lasciar volare via tutto.

Che la Via ti porti in prati assolati, boschi antichi
frutteti, piccoli orti, giungle, scogliere, oasi, isole e vette;
lungo fiumi tranquilli, rapidi torrenti, cascate
laghetti di montagna, mari ondosi, oceani e stagni;
sotto freschi venti gentili, scirocco che asciuga le lacrime
gelida tramontana che respinge gli indugi, tempeste e bonaccia;
vicino a fuochi da campo, vecchi camini, stufe di ghisa
fiamme di candele, vulcani, falà, forni e braci.
Che tu abbia cibo e riparo
che tu abbia da bere e da lavare
che tu abbia aria pura da respirare e vento nelle vele
che tu abbia legna in abbondanza e calore.

Che tu possa vedere molti tramonti.
Che tu senta il Cielo sul capo e la Terra sotto ai piedi, sempre.
Che il viaggio di porti a guardare le stelle nelle notti estive,
a cogliere i colori delle foglie quando viene l'autunno,
a farti cullare dai racconti presso il fuoco d'inverno,
a spiare i segni della primavera fra i fiori.
Che tu possa piantare molti semi
chiedendoti se tornerai a vedere le piante che diventeranno.

E spero per te, Viaggiatore
che il Viaggio sia ricco di soste inaspettate,
incontri imprevisti, mete insospettabili,
che tu non abbia una csa ma molte in ogni luogo.
Che a volte tu ti perda, che ti ritrovi a chiederti
"Perché sono partito?" imprecando,
solo per scoprire ogni volta che è stato perché lo volevi.
Che tu ti trovi sprovvisto di ciò che ti serve,
solo per scoprire ogni volta che ti attende qualche passo più avanti.
Che tu ti trovi solo, vagabondo e con la nostalgia di ciò che ti è caro,
solo per scoprire ogni volta che lo porti già nel tuo zaino.
Che tu debba affrontare la pioggia battente e i tuoni,
solo per scoprire ogni volta che sono preludio all'arcobaleno.

Che tu possa impararare molte cose.
Che tu sappia che anche se troverai un luogo da chiamare "Casa"
il Viaggio non finisce.
Che tu possa sorridere di piacere nelle notti insonni
pensando alla strada percorsa e da percorrere
a quanto è distante il luogo dal quale sei partito
a quanto sei cambiato durante il cammino, senza accorgertene
a quante persone hai incontrato sulla tua rotta, anche a me.

Ma soprattutto ti aguro
di sentire sempre che la Via è Giusta
che io sono sulla tua Strada con tutti coloro che ami
e che la Meta sei Tu Stesso.

E in fine Viaggiatore,
ora che è il momento dell'addio
ovunque noi siamo, ovunque noi stiamo per andare,
china il capo per questa benedizione:
Che Hermes, Santa Sara, Odino, Mercurio
Neallhenia la Buona Conduttrice, Ellen delle Strade
e Nostra Signora della Via
stendano la mano sul tuo Viaggio.

 E che tu sappia che in porti e luoghi lontani
davanti alle rapide o nel silenzio di una grotta
sola, fra le braccia di qualcuno o fra la folla
a volte sul mio viso comprarirà un sorriso
e un pensiero come farfalla volerà a te dicendoti
"Sono lungo la Strada, Viaggiatore."
*
I "Grazie" che dovrei dire per questa Benedizione sono moltissimi, ma credo che alcuni dei più fondamentali vadano ad Ayac, Vince, Claudio, Claudia, Giulietta, Francesco, Claudia, Jessi e Anthea, le Aridoe, la mia famiglia, la gente di Terra, le ragazze dell'Isola, i fricchettoni, i danzatori/suonatori, la lovely Mentuccia, alle fatine Giulia, Viola, Mara e ai bimbi Viviana, Manuel, Marta. A Evon, Buma, Akim (?), Free Coco, alla Bianca, Elvis e le loro compagne belanti. A Shiva e Parvati, Krishna e Radha e a Ganesha che ascoltano i nostri Desideri. Ai mille sconosciuti non più tali.
Me llevò aquì el viento esta mañana 
no sabìa por què ni me emportaba saber. 
Asì es la verdad, no hay nada que hacer 
si no seguir viviendo, de la ecencia de tu ser. 
Y quando llegas al final, al final de que no sé
allà te encontraràs al principio otra vez... 
Shimshai - Como las flores creciendo

Apriamo le ali, e via che si vola!