venerdì 26 febbraio 2016

Strega

Strega di Remo Guerrini, Interno Giallo Editore, 1991.
Numero pagine: 239
Lingua orginale: italiano
Prima edizione: 1991

Questa volta vi faccio un favore, e vi parlo di un libro che potete effettivamente trovare senza smuovere biblioteche dall'altra parte del paese o mobilitare tutti i vostri amici frequentatori di mercatini di libri usati.
Infatti, benché l'edizione che ho io sia del 1991, il libro è stato ristampato nel 2013 da TimeCrime ed è dunque ordinabile facilmente. Notare che che l'ha rieditato ha pensato bene di cambiare la copertina che, come potete vedere, non è proprio un fiore (e comunque, giusto per essere un po' ipercritici, anche quella nuova non è che sia particolarmente adatta o originale).
Tanto per cambiare, l'ho trovato per caso fra altri libri usati. Il bello è stato che la sovra-copertina non c'era, quindi era un banale libro grigio con autore e titolo scritti in piccolo su dorso, poteva passare facilmente inosservato, ma io, che quando voglio so essere metodica, l'ho sfogliato, e mi è bastato leggere qualche nome e toponimo per mettermelo sotto braccio e portarmelo a casa (non temete, nel mentre l'ho anche pagato!). Infatti Scribani, Triora e Isotta Stella erano nomi che conoscevo. Il romanzo infatti, rievoca gli anni del processo alle streghe del paesino ligure attraverso le voci di Battistina, presunta stega di appena 13 anni, e Niccolò, scrivano del commissario della Repubblica di Genova inviato a dirimere la questione giudiziaria. All'inizio le due linee narrative sono sfasate cronologicamente, la parte su Battistina infatti racconta la vita della ragazzina e gli avvenimenti del primo periodo del processo; quella di Niccolò parte invece dal viaggio che porterà lui e Scribani nel piccolo borgo, per presiedere alle accuse e condanne successive. Si riuniscono dall'incontro dei due protagonisti, e sebbene all'inizio questa tecnica narrativa confonda un po' le idee, si rivela vincente per la possibilità di approfondire entrambi i punti di vista.
Particolarmente verosimile e definita è la personalità di Battistina, con la sua rozzezza, ingenuità e selvatichezza di ragazza del popolo, ed ho trovato interessante anche il racconto di come, assistita dall'anziana nobildonna Isotta Stella, la giovane "strega", dopo essersi cosparsa di un particolare unguento, abbia la visione del sabba.
Un altro personaggio notevole è Juan Ferdinando Centurione, esperto di stregoneria formatosi sui libri e collaboratore dello Scribani, bibliofilo e disilluso, deforme ma profondamente umano, acquista una sfumatura inaspettata nel finale. E la conclusione stessa del libro è stata per me totalmente inaspettata.
E' da rilevare anche l'attenzione dell'autore nel descrivere i luoghi e le credenze, nonché la capacità di rispettare i fatti realmente avvenuti, costruendoci intorno una storia che comunque fila.
Lo consiglio sia agli appassionati di storie di streghe, sia a coloro che sono interessati ai fatti di Triora, sia a chi voglia godersi un buon romanzo storico.
Per integrare si possono consultare: Bagiue di Sandro Oddo, Le streghe e l'Inquisizione di padre Francesco Ferraironi, L'inquidizione a Genova e in Liguria di Carlo Brizzolari, e i testi citati nelle bibliografie di questi volumi.

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