sabato 28 maggio 2016

In nome della madre

In nome della madre di Erri De Luca, Feltrinelli, 2011.

Questo è un libro che dopo aver letto ho regalato a mia madre; parla in effetti di maternità, quella di una donna di Galilea di duemila anni fa di nome Miriam, per noi Maria. Quello che più mi ha colpito è che l’autore è un uomo, eppure sembra capire la maternità dall’interno, e i piccoli dialoghi fra futura madre e futuro figlio: “In questi giorni di fine estate prima delle nozze espongo il corpo al sole sul tetto al primo mattino, con la scusa di girare i fichi messi a seccare. Scopro il ventre, così attraverso di me arriva luce a lui. Gliela racconto “E’ quello che ti aspetta fuori […]” (pag. 31).
E così si snoda il racconto dall’Annunciazione alla Natività, nove mesi raccolti in poche pagine che contengono poesia e visioni
Non è strano in natura inseminarsi al vento, come i fiori.
Fiore è il nome del sesso delle vergini,
chi lo coglie, sfiora.
Miriàm/Maria fu incinta di un angelo in avvento
a porte spalancate, a mezzogiorno.
” (pag. 11)
E fin dalla prima pagina il sigillo, il perché del titolo: “In nome del padre”: inaugura il segno della croce. In nome della madre s’inaugura la vita.” (pag. 9)
Pagine che scivolano via in pochissimo tempo, solo una mezz'ora, ma che ti lasciano con un leggero sorriso sulle labbra.

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