lunedì 21 novembre 2016

Il giardiniere dell'anima

 Il giardiniere dell'anima di Clarissa Pinkola Estés, Frassinelli, 2006.
Numero pagine: 120
Titolo originale: The Faithfull Gardener: A Wise Tale about That Which Can Never Die
Lingua originale: inglese
Prima edizione: 1995
Prima edizione italiana: 1996

Come altri libri dell'Estés, questo è un regalo di mia madre, forse per ringraziarmi di averle fatto scoprire Donne che corrono coi lupi, o forse perché non sa mai cosa regalarmi, e così va sul sicuro. Fatto sta che questo libricino mi è arrivato come un piccolo dono; infatti è un volume breve, esteticamente curato, che contiene parole brillanti. L'autrice rievoca, mischiando il ricordo alle storie, la figura dello Zio Zovàr, reduce ungherese dagli orrori della guerra, venuto in America ad allargare le fila della colorita famiglia adottiva della Estés. Ed attraverso gli atti e i racconti di questo contadino d'altri tempi, si tesse una trama che parla di terra, fisica e bruna, a volte violata, incendiata, così come di anima, e di come guarire ed alimentare entrambe attraverso le storie, con la sicurezza che ci sono cose che non possono mai morire, ma solo trasformarsi e passare per oscuri cambiamenti.
In questo caso quindi le parole semplici ma grandemente evocative dell'Estés non sono rivolte solo alle donne, ma a tutti coloro che in qualche tempo hanno subito una ferita.
Questo testo è contenuto anche in Storie di Donne Selvagge insieme a L'incanto di una storia e a due inediti.

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