mercoledì 7 dicembre 2016

Saltatempo

Saltatempo di Stefano Benni, Feltrinelli, 2001.
Numero di pagine: 265
Titolo originale: Saltatempo
Lingua originale: italiano
Prima edizione: 2001

Direte voi, e che ci fa qui questo libro? Beh, ci sono varie buone ragioni per includerlo fra queste pagine. Tipo: l'umorismo di Benni è geniale (anche se a suo tempo mi è stato detto che per alcuni è incomprensibile). Questo romanzo in particolare parla di un paese di montagna, con tutti gl'imprevedibili collaterali: strane creature del bosco, personaggi di paese, la vita della terra che muta, viene intaccata dall'uomo, resiste. E' stata una delle letture più allegre degli ultimi tempi, che mi ha lasciato un sorriso sulle labbra, dopo averlo chiuso.
La storia è quella di Saltatempo, un bambino degli anni 50 che riceve in dono da un improbabile Dio Allegro, un orobilogio che gli permette di vivere in questo ma anche in altri tempi, intravisti in visioni fugaci. Dalla sua infanzia sulle rive del fiume del paese, in compagnia di Selene e degli altri bambini del luogo, si snoda la lotta dei paesani contro la progressiva snaturazione del luogo, gli interessi di potenti e immanicati politici, gli amori e le delusioni di un giovane che attraversa gli entusiasmi politici del 68, a metà fra la vita cittadina e le sue radici ben piantate sulla montagna, dove si aggirano strani gnomi che cambiano forma e dimensioni a seconda di come ci si rivolge loro.
Non anticipo altro, ma questo romanzo è davvero zeppo di personaggi indimenticabili, e sicuramente toccherà le corde di quei lettori che hanno visto avanzare, durante la loro vita, cemento ed interessi di pochi laddove regnava il bosco.

Nessun commento:

Posta un commento