sabato 24 dicembre 2016

Se fossi una strega

Se fossi una strega di Celia Rees, Salani, 2003.
Numerodi pagine: 266
Titolo originale: Sorceress
Lingua originale: inglese
Prima edizione: 2002
Prima edizione italiana: 2003

Se fossi una strega è il sequel di Il viaggio della strega bambina. Questa volta però la storia si svolge in due tempi diversi: quello di Mary Newbury, la ragazzina accusata di stregoneria e fuggita dal villaggio puritano di Beulah, e quello di Agnes, giovane nativa americana dei giorni nostri.
Agnes, dopo aver letto la storia di Mary (contenuta nel primo volume della saga), tratta dai fogli cuciti in una antica trapunta, inizia a sperimentare uno strano contatto con quella ragazzina d'altro tempi, quindi, anche a causa alcune storie di famiglia che ricordano una donna bianca all'interno della sua stirpe, contratta l'autrice del libro, Alison. Dopo un primo incontro, le due intraprendono un viaggio insieme verso il Canada, ripercorrendo i passi della stessa Mary, ormai cresciuta, accolta dagli Indiani e divenuta madre.
Agnes raggiunge Zia M, sciamana e guaritrice così come ai suoi tempi lo fu Mary, che tramite la cerimonia della capanna sudatoria permette ad Agnes di ricordare, vedere la storia di Mary, che si snoda attraverso le guerre fra indiani e fra europei, facendo vittime innocenti in tutti i casi. Solo quando tutto sarà chiaro e narrato Mary lascerà Agnes, che potrà raccontare la sua storia.
Come per la prima parte del racconto, la finzione letteraria che fa da cornice al racconto vero e proprio da un tocco di verosimiglianza al testo, anche se poi, in questo volume come in quello che l'ha preceduto, i personaggi mi sono sembrati inconsistenti, mai veramente ben caratterizzati, così come anche ambienti e paesaggi. Se nel primo volume le aspettative di trovare elementi legati alla figura della strega vengono deluse, in questo caso ancor di più, poiché Mary più che una strega (cosa di cui anche in questo libro sarà accusata) è una sciamana, che acquisisce le sue conoscenze da Aquila bianca, un uomo medicina indigeno.
Comunque, come per Il viaggio della strega bambina, la scrittura è facile e scorrevole, quindi può essere una lettura leggera adatta anche a giovani lettori, giusto se ci si è affezionati al personaggio di Mary e si vuol sapere come va a finire la sua storia. Tuttavia non essendo una saga di quelle memorabili, consiglio di cercare entrambi i volumi in biblioteca o di farseli prestare.

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