venerdì 15 giugno 2012

Canto a Notte Madre delle Streghe

 La Prima Nata
colei che porta i Canti,
la Madre di Stelle
che fu prima fra gli Dei ad unirsi in Amore,
che portò alla luce Luce, Fato e Giustizia,
che guida con la sua mano i Sogni,
che versa il dolce Sonno sugli occhi,
che quieta il dolore con la sua venuta,
che sotto il suo manto tiene la Morte,
che ha intonato la prima nennia,
che benigna cela gli Amanti,
la sacra, sacra Notte.

Fra le sue porte d'Aurora si destano
sogni di uomini e animali notturni,
nelle sue stanze infinite di cieli stellati
si dispiega ed alta vola la Magia,
tra i veli invisibili che stende al tramonto
avvengono danze di Fate e cerchi di Streghe,
e tutte insieme culla le tue Figlie amate,
e per loro decreta un dolce Fato:

"Figlie del tenero buio,
sorelle delle civette,
voi dagli occhi luminosi
voi che v'intrecciate in danze come rami,
per voi scelgo in dono Libertà.
Se di giorno vi si vuole tacite e sottomesse,
se di giorno vi si vuole belle e intraprendenti,
se di giorno vi si vuole astute e fredde,
fra le mie braccia potete essere ciò che siete,
fra le mie braccia potete essere Vere,
fra le mie braccia potete Essere.
E correre, e ballare, ed amare selvaggiamente.
E ululare come lupe e nuotare come rane.
E volare come gufi e saltare come capre.
E cacciare come gatte e avvolgervi come serpi.

Al lume di luna, alle fiamme del fuoco,
al chiaro di lucciole, alla luce degli sguardi,
gettate maschere e costumi,
venite! Correte!
Lasciate la casa sopita, Regina Notte v'attende!

Lasciate il letto del Marito,
ben più dolce talamo è il muschio,
ben più dolce è l'abbraccio di Notte!
Lasciate il tetto del Padre,
ben più dolce rifugio è il bosco,
ben più dolce è la casa di Notte!
Lasciate la folla che vi giudica,
ben più dolce compagna è la volpe,
ben più dolce è la presenza di Notte!
Lasciate la falsa amicizia,
ben più dolce compagnia sono le Sorelle,
ben più dolce è l'armonia di Notte!

Di tutti i misteri che accadono nel mio grembo
io nessuno ne rivelo, e da prima del primo giorno,
sotto le mie tenebre sta la sorgente degli Incantesimi.

E dopo corse su monti e danze,
quando le Fate han cantato i canti,
e la Luna è andata avanti,
portate Libertà e segreti nel cuore
poiché quando Sole sparge il suo rossore
nulla rimane sull'erba della Malia,
se non un cerchio più verde mentre Notte va via."

martedì 5 giugno 2012

Canto a Danu

Danu  la Terra e l'Acqua,
Danu  l'Isola dei Boschi
Danu l'Isola Nobile
Danu l'Isola del Destino
Danu l'Isola delle Nebbie,

i tuoi seni amene colline, coronate da pietre,
che portano Alimento ai mortali.
Il tuo ventre un verde tumolo, dimora di Re,
in cui giace in attesa una Pietra di Destino.
La tua carne verde muschio, foglie verdi
e verdi distese d'erba ubertosa.
Il tuo sangue, dono di Vita, lo portano al mare le tue figlie:
Shannon, Liffey e Boyne,
e furono i tuoi passi a creare le scogliere.

E quando canti, il Cielo si china ad ascoltare
e versa fresca pioggia sui tuoi pascoli.
E quando ridi, il Cielo ride con te
e versa un arco di colori sulle tue spiagge.
E quando sogni, il Cielo ti culla
e versa spirali di bruma sulle tue pianure.

Sul tuo corpo ancora si aggira il tuo Popolo,
ammantato di veli di nebbia;
sul tuo corpo ancora danza selvaggi girotondi
al ritmo del tuo respiro affannato.
Sul tuo corpo ancora poggiano forti di Fate,
e tumuli d'Eroi pronti al ritorno;
sul tuo corpo ancora vegliano su letti d'antichi Amanti,
e su dimore di Dei;
Sul tuo corpo ancora  si frangono le Onde,
crestate di candida spuma;
sul tuo corpo ancora giungono le acque,
che hanno baciato la Terra di Giovinezza.

Danu, che sei anche Anu l'Abbondante,
e Black Annis e Sant'Anna,
che versi il dolce nettare di Nutrimento e Abbondanza
su coloro che percorrono le tue Vie;
Danu, che sei anche Ériu la Verde,
e Fódla e Banba
che versi il dolce nettare di Bellezza e Stupore
su coloro che percorrono le tue Vie;
Danu, che sei anche Brígit il Fuoco,
e Brígit e Brígit,
che versi il dolce nettare di Musica e Poesia
su coloro che percorrono le tue Vie;
Danu, che sei anche Mórrígan la Furente,
e Badhb e Némain,
che versi il dolce nettare di Forsa e Resistenza
su coloro che percorrono le tue Vie;
Tu sei la Grande Madre di Splendore,
Tu sei la Vita,
Tu sei l'Alta,
Tu sei la Grande Regina.

Dana che sei Madre della Verde Terra,
canto i tuoi laghi e i tuoi monti,
i tuoi fiumi e le tue valli,
le tue isole e le tue coste,
i tuoi Dei e i tuoi Spriti.

Alcune foto, scattate a Galway, Inis Mor e nelle Wicklow Mountains.



Danu è uno dei vari nomi che la Madre Terra assume in Irlanda, probabilmente equivalente a Dana, Anu e Ana (poi con l'arrivo del cristianesimo trasfigurata in S. Anna, la madre di Maria). Il suo popolo, i Tuatha de Danaan, erano gli antichi Dei che abitarono l'Irlanda prima dei moderni Irlandesi, e quando questi arrivarono, i Tuatha de Danaan dopo qualche resistenza lasciarono l'Isola a loro, i figli di Miled, ma continuano a vagare sui prati, ammantati di nebbia in modo che gli uomini non possano scorgerli. Sono i Fratelli maggiore di Fate, Folletti, Banshee e di tutte le altre entità del Piccolo Popolo, chiamato anche Daoine Sidhe. Essi abitano sotto le molte colline dell'Isola Verde, e le loro dimore s'innalzano laddove un giorno s'ergevano antichi forti, castelli, megaliti e dove il Biancospino fiorisce.
Essa è la Madre e la sostenza della Terra d'Irlanda, e questa era una credenza così radicata che ancora oggi nella contea di Kerry, non lontano da Killarney, due colline gemelle vengono chiamate "i seni di Anu".
In antico l'Irlanda era divisa in 5 province: l'Ulster, il Connaught, il Leinster, il Munster ed una provincia centrale, il Meath, dove risiedeva il Gran Re d'Irlanda, nella città di Tara. Qui sembra fosse conservato uno dei magici tesori che i Tuatha de Danaan avevano portato da quattro magiche città: la Lia Fail, ovvero la Pietra del Destino. Se un Re legittimo si fosse seduto su di essa, questa avrebbe lanciato un forte urlo, riconoscendolo adatto a regnare sulla Terra.
Ma il Buon Popolo figlio di Danu, sembra abitasse anche alcune magiche isole, poste simbolicamente nel mare ad Ovest dell'Irlanda, dove solo pochi potevano giungere, e sempre gli alberi erano carichi di frutti e di fiori, gli abitanti nel pieno della giovinezza, la stagioni gentili e le stelle brillanti. Queste Isole oltremondane avevano vari nomi: Tir-na-nOg, Terra della Giovinezza, è il più comune, ma anche Terra delle Donne, Terra della Promessa ecc.
Altre Dee rappresentanti della Terra erano Ériu, Fódla e Banb, tre Regine alle quali i figli di Miled, al loro arrivo, avevano promesso di dare il loro nome all'Isola, e così è stato.
Ma forse la Dea più conosciuta del paganesimo irlandese fu Brígit "l'alta, l'elevata" che a volte è una sola, ma spesso ha due sorelle e con esse presiede al Fuoco dell'Ispirazione, al Fuoco dei Fabbri (figure molto importanti nella mitologia celtica), ed al Fuoco di Guarigione.
V'era poi la Dea guerriera Mórrígan, colei che accompagnata dai corvi volava sui campi di battaglia. Essa formava una triade con Badhb e Némain (a volte chiamata invece Macha), ed il suo nome significa probabilmente "Grande Regina".
Ecco, brevi cenni per far capire qualcosa della poesia, ma se volete approfondire vi segnalo alcune pagine, canzoni e libri adatti:
I nomi di Ériu
Danann
Anu
Brigid
Morrigan
L'antico Cristianesimo Celtico: S. Brigida di Kildare e la Sacra Fiamma
Dana, La Grande Dea Madre dei Celti
 Bifrost - Mitologia celtica 

In un giorno di pioggia - Modena City Ramblers
Amanti d'Irlanda - Modena City Ramblers
Il cielo d'Irlanda - Fiorella Mannoia

I miti celtici di T. W. Rolleston
Saghe e racconti dell'Antica Irlanda e Saghe e leggende celtiche (primo volume) di M.L. Magini e G. Agrati
Le meravigliose leggende celtiche di Ella Young
Fate di B. Froud e A. Lee
Dizionario di mitologia celtica di M. J. Green