martedì 19 maggio 2020

La Torre della Rondine

La Torre della Rondine di Andrzej Sapkowski, Editrice Nord, 2015
Numero pagine: 552
Lingua originale: polacco
Titolo originale: Wieża Jaskółki
Prima edizione: 1997
Prima edizione italiana: 2015
Genere: romanzo fantasy grimdark
Ambientazione: il Continente
Epoca: indefinita
Volgiamo verso il termine della saga, eppure ancora molte cose devono accadere ai nostri protagonisti. Ho letto questa saga tutta d'un fiato durante il mese di gennaio ma solo ora ho trovato modo di proseguire con le recensioni. 
Per la storia editoriale, l'ordine di lettura, la parola strigo vedi il  Il guardiano degli innocenti. Ho già analizzato molte caratteristiche della saga anche nei post La spada del destino,Il sangue degli elfiIl tempo della guerra, Il battesimo del fuocoVedi anche i romanzi successivi La signora del lagoLa stagione delle tempeste.
La Torre della Rondine è i

Trama
Durante la notte dell'equinozio d'autunno strane visioni e incubi aleggiano sul Continente. Qualcosa è successo a Ciri, che viene ritrovata ferita e priva di conoscenza dal solitario Vysogota di Corvo in compagnia di una magnifica giumenta nera; a poco a poco narrerà la sua storia all'eremita. Nel frattempo la compagnia di Geralt continua faticosamente a muoversi verso il luogo in cui risiedono i druidi in cerca di informazioni sulla principessa di Cintra, portatrice del Sangue Antico, ma nuove e vecchie minacce insidiano il loro cammino...

Personaggi
Se finora gli antagonisti sono stati per lo più sfumati, Leo Bonhart rompe questa regola, trattandosi di un cattivo per così dire "integrale", il classico psicopatico che non vorresti trovarti vicino. Ai compagni di Geralt si aggiunge la ladruncola Angoulême, forse il più inutile nella storia dei personaggi inutili. Ho già accennato a come la parodia dei personaggi tipici del fantasy messa in atto con la compagnia di Geralt vada a discapito della loro verosimiglianza, come appare lampante in questo romanzo.
Incontriamo anche Avallac'h, l'elfo apparentemente saggio le cui parole al posto di chiarire le cose le rendono incomprensibili. Inoltre la sua preveggenza sembra fare ampiamente cilecca, come si vedrà nel libro successivo, quindi: il destino c'è o non c'è? Se nei primi libri della saga sembrava una forza presente e ineludibile, qui perde di significato senza però essere sostituito dal libero arbitrio.
Alcuni salvataggi dell'ultimo momento sono forzati sia a livello di coerenza dei personaggi, sia a livello narrativo.

Stile
Lo stile è sempre lo stesso: tendenzialmente scorrevole, arricchito da molti dialoghi, alcuni decisamente spassosi. Il lessico è vario, la narrazione frammentata nel tempo e nello spazio, c'è un succedersi di punti di vista inusuale, e si ricorre abbondantemente all'ironia se non alla parodia. Sono ben resi il senso di violenza, incertezza e disordine che la guerra porta con sé. Purtroppo, anche in questo romanzo è difficile seguire le dinamiche della guerra e gli spostamenti dei personaggi a causa di un word building non proprio eccelso e della mancanza di una mappa. 

Consigliato? Sì, ma...
Arrivata a questo romanzo devo dire che era un po' affaticata e non vedevo l'ora di arrivare alla fine della serie. A mio avviso infatti al posto di cinque romanzi avrebbero potuto essercene tre, massimo quattro, in modo da concentrare un po' di più gli eventi e mantenere più vivo l'interesse, e La Torre della Rondine è sicuramente quello che ho apprezzato meno. Tuttavia se siete arrivati fin qui vi consiglio di leggere ancora almeno La signora del lago.
Se hai già letto il libro
ATTENZIONE SPOILER
Imperdibile il dialogo in cui Geralt cerca di fare l'eroe solitario malinconico e viene bellamente deriso da tutta la compagnia, grazie Andrzej per aver mostrato il lato ridicolo dell'eroismo spicciolo e insensato di tanti protagonisti fantasy!
Ma tu c'hai creduto alla rinuncia di Geralt alla sua professione?
I druidi che effettivamente bruciano la gente mi hanno fatto riderissimo.

Utilità
Nel 2020 il La Torre della Rondine è stato rieditato con una nuova copertina. 
La saga di Geralt di Rivia è il tipico prodotto intermediale, infatti nel corso degli anni è stata adattata nelle più diverse forme:
  • La serie di sei fumetti Wiedźmin editi fra il 1993 e il 1995 scritti da Maciej Parowski e disegnati da Bogusław Polch (non tradotti in italiano)
  • Il gioco di ruolo da tavola Wiedźmin: Gra Wyobraźni del 2001 (mai tradotto dal polacco).
  • Il film polacco del 2001 Wiedźmin (esiste una versione DVD con doppiaggio tedesco e sottotitoli inglesi intitolata The Hexer) basato sul racconto Una questione di prezzo di Il guardiano degli innocenti.
  • La serie tv polacca del 2002 Wiedźmin in tredici episodi, prequel del film a partire dalla giovinezza di Geralt e dall'addestramento come strigo rifacendosi in parte a Il guardiano degli innocenti e a La spada del destino.
  • Il videogioco The Witcher del 2007 ambientato dopo l'ultimo volume della saga letteraria. 
  • Il videogioco The Witcher 2: Assassins of Kings del 2011 la cui trama segue il videogioco precedente.
  • La mini serie di fumetti (due tomi) del 2011 Racja stanu scritti da Maciej Parowski e disegnati da Przemysław Truściński la cui storia si colloca fra i racconti La spada del destino e Qualcosa di più della raccolta La spada del destino (non tradotto in italiano).
  • L'antologia del 2013 Opowieści ze świata Wiedźmina che raccoglie otto racconti di scrittori russi e ucraini ambientati nel mondo di Geralt di Rivia (non tradotta in italiano).
  • Il gioco da tavola The Witcher - Il gioco di avventura del 2014.
  • La serie di fumetti The Witcher iniziata nel 2014 e tuttora in corso inizialmente scritta da Paul Tobin e disegnata da Joe Querio per la Dark House Comics è stata tradotta in parte anche in italiano.
  • Il videogioco The Witcher 3: Wild Hunt del 2015 che segue gli eventi di quello del 2011.
  • Il videogioco The Witcher Battle Arena del 2015.
  • L'antologia del 2017 Szpony i kły che raccoglie undici racconti di vari scrittori ambientati nel mondo di Geralt di Rivia (non tradotta in italiano).
  • Il videogioco di carte Gwent: The Witcher Card Game del 2018.
  • Il videogioco Thronebreaker: The Witcher Tales del 2018 che ha per protagonista Meve di Lyria e Rivia.
  • Il videogioco Soulcalibur VI del 2018 fra i personaggi compare anche Geralt di Rivia.
  • Il videogioco Monster Hunter: World del 2018  fra i personaggi compare anche Geralt di Rivia.
  • Il gioco di ruolo da tavola The Witcher - Il gioco di ruolo del 2018.
  • La serie tv americana The Witcher del 2019, la prima stagione è basata su alcuni dei racconti di Il guardiano degli innocenti e La spada del destino.
Alcuni siti utili ad approfondire l'universo della saga sono: Witcher Wiki di Gamepedia e Witcher Wiki di Fandom.
La saga di Geralt di Rivia nei vari media: The Witcher: da romanzo sconosciuto a fenomeno di costume.

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