giovedì 1 maggio 2014

Raccolta

Dopo aver imparato a relazionarsi e a riconoscere le prime erbe, dopo esserci avvicinati ed averle corteggiate, dopo averle toccate e osservate, arriva il momento in cui si prende coraggio e si inizia a raccoglierle. E non è un passo da poco. Già dalla prima volta si avverte una sottile soddisfazione, che fa sorridere e pensare che la giornata non è andata sprecata, si è contenti di essere riusciti ad interagire con Natura, a riconoscerne una piccola parte, ad entrare in risonanza con Lei. Ci si sente uniti a tutti quelli che prima di noi hanno compiuto lo stesso atto.
Ma non è per noi un gesto spontaneo e naturale, come quello della capra che d'istinto sa quale pianta brucare e come farlo, noi umani abbiamo bisogno di prendere qualche accorgimento.

Chiaramente per prima cosa dovrete assicurarvi di aver a che fare proprio con l'erba che cercate, quindi informatevi, cercate le foto sui vari erbari e libri di botanica, o anche nei molti forum e siti che trattano questi argomenti e non procedete finché non siete sicurissimi. Dopo aver cercato informazioni dovreste avere anche un'idea di dove la pianta cresce, e potrete così evitarvi ricerche inutili: per esempio, andare a caccia di Nontiscordardime in piena macchia mediterranea non dovrebbe succedervi! :)
Fate attenzione a che la vostra erba non sia protetta o troppo rara; soprattutto le piante alpine possono essere a rischio di estinzione o può esserne vietata la raccolta a seconda delle regioni.

E proseguiamo. Innanzi tutto, ci sono il buon senso e la sensibilità: strappare selvaggiamente una sola pianta, depredare un solo prato, spogliare un solo albero di tutto ciò che ha va contro la logica e l'armonico sentire; sicché cercate di distriubire fra vari esemplari e luoghi la vostra raccolta. E poi: non raccogliete mai più di quanto siete assolutamente certi di usare effettivamente! Se vi ritroverete a finire un'erba...avrete un buon pretesto per fare una nuova passeggiata in campagna o sui monti. Se invece il periodo di raccolta di quell'erba dovesse essere finito, pazienza, sono poche le erbe insostituibili, ed inoltre saprete regolarvi meglio per l'anno prossimo.
Chiaramente dovrete evitare i luoghi in cui c'è inquinamento di qualsiasi tipo, sicchè meglio raccogliere in aperta campagna o ancora meglio in montagna, evitate di prelevare le piante lungo le strade trafficate!

A seconda della parte di pianta che vogliamo raccogliere dovremo anche osservare alcune ulteriori accortezze. Le radici vanno raccolte in autunno o all'inizio della primavera, alla fine o prima che ricominci il ciclo vegetativo e vanno ripulite dal terriccio ed eventualmente tagliate a pezzi per farle seccare meglio. La corteccia si stacca in primavera quando è ricca di linfa. Le gemme si prendono poco prima che inizino a schiudersi. Le foglie si raccolgono quando sono ben sviluppate, pulite e non danneggiate o attaccate da parassiti. I fiori vanni colti all'inizio della fioritura, quando sono aperti ma non hanno ancora iniziato ad appassire. Le sommità fiorite o in generale le parti aeree della pianta si prelavano quando la maggior parte dei fiori sono sbocciati ma non sfioriti. I frutti si colgono ben maturi. I semi vanno raccolti poco prima che la pianta madre li lasci cadere naturalmente. Per la linfa e le resine si predilige la primavera-estate ma varia da albero ad albero.
Le raccolte di radici, linfe e cortecce sono sicuramente quelle più invasive e distruttive, e a riguardo fatevi una domanda: un tempo avevano davvero bisogno di conoscere e usare tutte le parti delle piante, perché non avevano alternative; noi oggi ne abbiamo davvero così bisogno, in un mondo in cui la Natura è costantemente minacciata e distrutta, o vogliamo ricorrere ad altre soluzioni (probabilmente ugualmente distruttive anche se in altre forme)? Non sto cercando di dire che c'è una risposta giusta ed una sbagliata a questa domanda, ma solo di agire con consapevolezza e riflessione sui propri intenti.

Ho parlato di periodo di raccolta: ogni pianta infatti ha un periodo in cui è più ricca di sostanze utili. Questo tempo è detto tempo balsamico e varia a seconda della specie e della parte di pianta che si vuole raccogliere; chiaramente dipende anche da latitudine e altitudine a cui ci troviamo e dalle diverse annate, però diciamo che consultando le tabelle che riportano il periodo balsamico avremo una buona traccia. Potete trovare la tabella qui.
Inoltre la tradizione popolare vuole che alcuni giorni particolari siano più adatti per trattare con le erbe: ad esempio il 19 Marzo (S. Giuseppe) bisognerebbe potare la Salvia; il Venerdì santo è un buon giorno per seminare, e così via. Il giorno più adatto alla raccolta sarebbe S. Giovanni cioè il 24 Giugno; non per niente tra l'altro, proprio in questo periodo è il tempo balsamico di molte piante tradizionalmente legate a tale ricorrenza come Iperico, Lavanda, Camomilla. Vediamo quindi che anche la scienza in questo caso dà ragione alla tradizione. Anche se a noi queste usanze possono sembrare strane e desuete, vengono da uomini e donne che vivevano costantemente in mezzo alle essenze naturali, e che per generazioni si erano tramandati conoscenze acquisite lentamente e sperimentando, dunque credo che valga la pena di provare ad applicarle.

Il periodo del giorno più adatto è il mattino, quando la rugiada si è già asciugata. Dev'essere una giornata asciutta, assolutamente non nebbiosa, umida o piovosa poichè questo comprometterebbe l'essicazione e quindi la conservazione della droga.
Ma non solo la stagione o il sole infulenzano le erbe: c'è anche la Luna. Come tutti bene o male abbiamo studiato, la Luna con il suo apparire e sparire e la sua continua danza di avvicinamento e allontanamento influenza l'acqua e dunque tutti gli esseri viventi che la contengono, uomini e vegetali inclusi. Scienza e cultura popolare dicono che la Luna crescente porta su, accresce, apre, fa scorrere la linfa verso le parti alte della pianta; dunque questi saranno i giorni adatti per raccogliere tutto ciò che sta fuori dalla terra. Tuttavia alcuni contadini mi hanno detto che il primo quarto di luna (la prima settimana di Luna crescente) non è "buono per niente". La Luna piena è il culmine dell'apertura, del fluire verso l'alto ed è dunque il periodo migliore per la raccolta di tutte le parti vegetali tranne le radici. In tali giorni secondo la saggezza popolare andrebbero raccolte le erbe a scopo magico e sottile, poiché sono imbevute di tutti i poteri dell'astro d'argento, da sempre legato alla magia, alle Streghe e alle Donne di conoscenza. inoltre la raccolta in questa fase favorirà l'essicazione che avverrà in calante. La Luna calante manifesta un'inversione di marcia: dall'apice si scende di nuovo verso il basso, favorisce un movimento di chiusura, calo, discesa ed è dunque il momento buono per raccogliere tutto ciò che si trova in basso: tuberi, bulbi, radici, rizzomi ecc.
La raccolta di piante ad uso "sottile" od interiore dovrebbe rispettare particolarmente questi principi, che sono sia fisico-biologici che simbolici (e a mio parere il simbolo che si fa àncora per il nostro intento e la nostra energia è tutto quando si cerca di smuovere qualcosa di profondo e non, o non solo, materiale): le erbe che si vogliono usare per attrarre, aprire, avvicinare, accrescere, iniziare, favorire vanno raccolte in Luna crecente. Quelle che devono smuovere energie volte a far prosperare, culminare, "brillare", dare corpo si colgono in Luna Piena e questa fase è adatta in generale a tutti gli usi. Le piante il cui spirito ci aiuta a bandire, allontanare, diminuire, scendere, terminare si prendono in Luna calante o nera.

Ma vi è ancora un'altro ciclo legato alla Luna che interessa la vegetazione; infatti la Luna ogni due giorni e mezzo circa attraversa un diverso segno zodiacale, dando a tale periodo una particolare sfumatura. Questa specifica influenza è stata studiata ed è seguita da coloro che praticano l'agricoltura biodinamica ma credo che possa tornare utile a chiunque.
I giorni in cui la luna è nei segni di Terra (Toro, Vergine, Capricorno) sono giorni della radice, quelli in cui si trva in segni d'Aria (Gemelli, Bilancia, Acquario) giorni del fiore, in segni di Fuoco (Ariete, Leone, Sagittario) giorni del frutto e in segni d'Acqua (Cancro, Scorpione, Pesci) giorni della foglia, ma sembra che i giorni di Scorpioni siano particolarmente adatti per ogni tipo di raccolta. Ogni segno inoltre è associato con una particolare parte del corpo, e alcuni sostengono che le erbe raccolte in un giorno in cui il segno lunare domina la parte che si vuole andare a guarire siano particolarmente efficaci.
A riguardo vi direi: provate! Per chi vive in città spesso non è facile trovarsi nei prati al mattino di un giorno di luna crescente in Bilancia per raccogliere una pianta diuretica (la Bilancia è associata ai reni), ma nel corso degli anni avrete modo di sperimentare le varie combinazioni.

Forse qualcuno potrebbe sentire di stare ricevendo un prezioso dono al momento della raccolta, e di voler ricambiare in qualche maniera; se ciò accade, assecondate il vostro sentire, e riversate energia sulla pianta o nel luogo in cui vi trovate, cantate o fate una di quelle specie di danze che fanno i bimbi, lasciate briciole per gli animali o offerte di altro tipo, o semplicemente ringraziate l'erba, il suo spirito e il luogo in cui vi trovate. A lungo mi sono interrogata a riguardo: cosa potrei mai dare in cambio di questi doni alla Natura se tutto ciò che ho, la mia vita stessa, viene da lei? Sono arrivata a pensare che una qualsiasi cosa creativa, armonica, bella può andare bene. Anche solo il senso di gratitudine che si sente dentro. Ma non dubito che la vostra individuale sensibilità vi indicherà la cosa giusta da fare.

Un'ultima nota sugli strumenti necessari: sicuramente bisogna munirsi di un coltello per recidere i fusti o le parti legnose, da mantenere sempre pulito; delle forbici da giardiniere per raccogliere rami o parti più dure; un coltellino di quelli ricurvi da innsti per le cortecce; una zappetta o paletta per dissotterrare le radici.
Per portare a casa le erbe raccolte la cosa migliore è un cestino di vimini, in modo che ci sia sempre passaggio d'aria, da coprire con un telo in modo che il sole non le bruci. In mancanza però vanno bene anche sacchetti di carta, di quelli del pane. Questo però vale per le piante da seccare; per quelle invece che si vogliono consumare fresche una comoda alternativa sono i sacchetti di plastica (orrore!): questo perché l'umidità della pianta rimane all'interno del contenitore e così si manterrà fresca fino al ritorno a casa, invece che appassire. In qualsiasi caso cercate di non schiacciare o sballottare i vostri contenitori durante il trasporto!


Buone passeggiate fra prati e boschi dunque, ma soprattutto buona vita in compagnia delle erbe...sono splendide amiche che hanno molto da insegnare!

Aggiornamento: in questi giorni ha raccolto notizie per scrivere riguardo a Dioscoride. Fra le molte altre cose interessanti mi ha colpito la parte del prologo in cui questo medico del I sec. d. C. indica come dove e quando raccogliere le erbe...sono quasi rimasta sorpresa nel leggere che sono per lo più le stesse identiche cose che si possono trovare in un moderno libro sulle erbe, che ho trascritto qui! Già due millenni fa, ma in realtà molto e molto prima, gli uomini e le due compivano gli stessi gesti che ora noi ripetiamo, pensate a questa catena infinita di mani che prendono e donano, di schiene chinate sulla terra, di occhi persi nel verde, di piedi che camminano oltre la prossima curva per vedere se lì cresce questa o quest'altra pianta. Pensate quanta energia ci unisce a loro e a coloro che lo faranno dopo di noi. Gli antichi erboristi, le streghe, le donne di conoscienza, gli sciamani, i guaritori, non sono così distanti, le loro mani sono nelle nostre mani.

Fonti
Servirsi della luna, Johanna Paungger e Thomas Poppe, TEA,2005
Scoprire, riconocere, usare le erbe, Umberto Boni e Gianfranco Patri, Fabbri Editori, 1979

Vietata la riproduzione anche parziale senza il permesso dell'autrice e senza citarne la fonte.

Vedi anche:
Essiccazione e conservazione 

Aggiornato l'ultima volta l'1 Ottobre 2015.

2 commenti:

  1. Carissima Elke,
    questo tuo blog è a dir poco stu-pen-do!!!! *.*

    :*****

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  2. Mia cara, stai mettendo giù degli articoli super interessanti e veramente utili. Grazie, io sono affascinata dal mondo delle erbe. un bacione one one.

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