martedì 19 maggio 2020

La Torre della Rondine

La Torre della Rondine di Andrzej Sapkowski, Editrice Nord, 2015
Numero pagine: 552
Lingua originale: polacco
Titolo originale: Wieża Jaskółki
Prima edizione: 1997
Prima edizione italiana: 2015
Genere: romanzo fantasy grimdark
Ambientazione: il Continente
Epoca: indefinita
Volgiamo verso il termine della saga, eppure ancora molte cose devono accadere ai nostri protagonisti. Ho letto questa saga tutta d'un fiato durante il mese di gennaio ma solo ora ho trovato modo di proseguire con le recensioni. 
Per la storia editoriale, l'ordine di lettura, la parola strigo vedi il  Il guardiano degli innocenti. Ho già analizzato molte caratteristiche della saga anche nei post La spada del destino,Il sangue degli elfiIl tempo della guerra, Il battesimo del fuocoVedi anche i romanzi successivi La signora del lagoLa stagione delle tempeste.
La Torre della Rondine è i

Trama
Durante la notte dell'equinozio d'autunno strane visioni e incubi aleggiano sul Continente. Qualcosa è successo a Ciri, che viene ritrovata ferita e priva di conoscenza dal solitario Vysogota di Corvo in compagnia di una magnifica giumenta nera; a poco a poco narrerà la sua storia all'eremita. Nel frattempo la compagnia di Geralt continua faticosamente a muoversi verso il luogo in cui risiedono i druidi in cerca di informazioni sulla principessa di Cintra, portatrice del Sangue Antico, ma nuove e vecchie minacce insidiano il loro cammino...

Personaggi
Se finora gli antagonisti sono stati per lo più sfumati, Leo Bonhart rompe questa regola, trattandosi di un cattivo per così dire "integrale", il classico psicopatico che non vorresti trovarti vicino. Ai compagni di Geralt si aggiunge la ladruncola Angoulême, forse il più inutile nella storia dei personaggi inutili. Ho già accennato a come la parodia dei personaggi tipici del fantasy messa in atto con la compagnia di Geralt vada a discapito della loro verosimiglianza, come appare lampante in questo romanzo.
Incontriamo anche Avallac'h, l'elfo apparentemente saggio le cui parole al posto di chiarire le cose le rendono incomprensibili. Inoltre la sua preveggenza sembra fare ampiamente cilecca, come si vedrà nel libro successivo, quindi: il destino c'è o non c'è? Se nei primi libri della saga sembrava una forza presente e ineludibile, qui perde di significato senza però essere sostituito dal libero arbitrio.
Alcuni salvataggi dell'ultimo momento sono forzati sia a livello di coerenza dei personaggi, sia a livello narrativo.

Stile
Lo stile è sempre lo stesso: tendenzialmente scorrevole, arricchito da molti dialoghi, alcuni decisamente spassosi. Il lessico è vario, la narrazione frammentata nel tempo e nello spazio, c'è un succedersi di punti di vista inusuale, e si ricorre abbondantemente all'ironia se non alla parodia. Sono ben resi il senso di violenza, incertezza e disordine che la guerra porta con sé. Purtroppo, anche in questo romanzo è difficile seguire le dinamiche della guerra e gli spostamenti dei personaggi a causa di un word building non proprio eccelso e della mancanza di una mappa. 

Consigliato? Sì, ma...
Arrivata a questo romanzo devo dire che era un po' affaticata e non vedevo l'ora di arrivare alla fine della serie. A mio avviso infatti al posto di cinque romanzi avrebbero potuto essercene tre, massimo quattro, in modo da concentrare un po' di più gli eventi e mantenere più vivo l'interesse, e La Torre della Rondine è sicuramente quello che ho apprezzato meno. Tuttavia se siete arrivati fin qui vi consiglio di leggere ancora almeno La signora del lago.
Se hai già letto il libro
ATTENZIONE SPOILER
Imperdibile il dialogo in cui Geralt cerca di fare l'eroe solitario malinconico e viene bellamente deriso da tutta la compagnia, grazie Andrzej per aver mostrato il lato ridicolo dell'eroismo spicciolo e insensato di tanti protagonisti fantasy!
Ma tu c'hai creduto alla rinuncia di Geralt alla sua professione?
I druidi che effettivamente bruciano la gente mi hanno fatto riderissimo.

Utilità
Nel 2020 il La Torre della Rondine è stato rieditato con una nuova copertina. 
La saga di Geralt di Rivia è il tipico prodotto intermediale, infatti nel corso degli anni è stata adattata nelle più diverse forme:
  • La serie di sei fumetti Wiedźmin editi fra il 1993 e il 1995 scritti da Maciej Parowski e disegnati da Bogusław Polch (non tradotti in italiano)
  • Il gioco di ruolo da tavola Wiedźmin: Gra Wyobraźni del 2001 (mai tradotto dal polacco).
  • Il film polacco del 2001 Wiedźmin (esiste una versione DVD con doppiaggio tedesco e sottotitoli inglesi intitolata The Hexer) basato sul racconto Una questione di prezzo di Il guardiano degli innocenti.
  • La serie tv polacca del 2002 Wiedźmin in tredici episodi, prequel del film a partire dalla giovinezza di Geralt e dall'addestramento come strigo rifacendosi in parte a Il guardiano degli innocenti e a La spada del destino.
  • Il videogioco The Witcher del 2007 ambientato dopo l'ultimo volume della saga letteraria. 
  • Il videogioco The Witcher 2: Assassins of Kings del 2011 la cui trama segue il videogioco precedente.
  • La mini serie di fumetti (due tomi) del 2011 Racja stanu scritti da Maciej Parowski e disegnati da Przemysław Truściński la cui storia si colloca fra i racconti La spada del destino e Qualcosa di più della raccolta La spada del destino (non tradotto in italiano).
  • L'antologia del 2013 Opowieści ze świata Wiedźmina che raccoglie otto racconti di scrittori russi e ucraini ambientati nel mondo di Geralt di Rivia (non tradotta in italiano).
  • Il gioco da tavola The Witcher - Il gioco di avventura del 2014.
  • La serie di fumetti The Witcher iniziata nel 2014 e tuttora in corso inizialmente scritta da Paul Tobin e disegnata da Joe Querio per la Dark House Comics è stata tradotta in parte anche in italiano.
  • Il videogioco The Witcher 3: Wild Hunt del 2015 che segue gli eventi di quello del 2011.
  • Il videogioco The Witcher Battle Arena del 2015.
  • L'antologia del 2017 Szpony i kły che raccoglie undici racconti di vari scrittori ambientati nel mondo di Geralt di Rivia (non tradotta in italiano).
  • Il videogioco di carte Gwent: The Witcher Card Game del 2018.
  • Il videogioco Thronebreaker: The Witcher Tales del 2018 che ha per protagonista Meve di Lyria e Rivia.
  • Il videogioco Soulcalibur VI del 2018 fra i personaggi compare anche Geralt di Rivia.
  • Il videogioco Monster Hunter: World del 2018  fra i personaggi compare anche Geralt di Rivia.
  • Il gioco di ruolo da tavola The Witcher - Il gioco di ruolo del 2018.
  • La serie tv americana The Witcher del 2019, la prima stagione è basata su alcuni dei racconti di Il guardiano degli innocenti e La spada del destino.
Alcuni siti utili ad approfondire l'universo della saga sono: Witcher Wiki di Gamepedia e Witcher Wiki di Fandom.
La saga di Geralt di Rivia nei vari media: The Witcher: da romanzo sconosciuto a fenomeno di costume.

Il battesimo del fuoco

Il battesimo del fuoco di Andrzej Sapkowski, Editrice Nord, 2014
Numero pagine: 468
Lingua originale: polacco
Titolo originale: Chrzest ognia
Prima edizione: 1996
Prima edizione italiana: 2014
Genere: romanzo fantasy grimdark
Ambientazione: il Continente
Epoca: indefinita

Siamo arrivati nel cuore della saga dello strigo di Rivia, ed archi narrativi che si aprono ora si chiuderanno solo con il finale della serie. Ho letto questa saga tutta d'un fiato durante il mese di gennaio ma solo ora ho trovato modo di proseguire con le recensioni.
Per la storia editoriale, l'ordine di lettura, la parola strigo vedi il  Il guardiano degli innocenti. Ho già analizzato molte caratteristiche della saga anche nei post La spada del destino,Il sangue degli elfiIl tempo della guerra. Vedi anche i romanzi successivi La Torre della Rondine, La signora del lago, La stagione delle tempeste.

Trama
Geralt, ferito durante il golpe di Thanedd è in convalescenza presso le diradi di Brokilon quando Milva, una delle poche a lasciare il bosco, porta una notizia: la principessa Cirilla di Cintra si trova presso l'imperatore di Nilfgaard Emhyr van Emreis. Lo strigo decide quindi di partire per andare a salvarla...

Personaggi
Da una parte abbiamo Geralt che se prima risultava poco credibile solo a livello emotivo, qui nel suo ondeggiare fra stare o andare, da solo o con altri, in che direzione, va oltre il concetto di incoerenza. Si lancia nella classica quest fantasy, ma trattata in forma quasi parodica attorniato com'è da personaggi simpatici ma psicologicamente piatti, caricature dei topoi di genere (uno fra tutti Regis che fa le veci del vecchio saggio benevolo).
Dall'altra Ciri ha subito un cambiamento sorprendente e a mio avviso spiazzante e poco verosimile. 
Le parti su Briciola, per quanto apparentemente marginali acquisteranno importanza, leggile con attenzione.

Stile
Lo stile è sempre lo stesso: tendenzialmente scorrevole, arricchito da molti dialoghi, alcuni decisamente spassosi. Il lessico è vario, la narrazione frammentata nel tempo e nello spazio, c'è un succedersi di punti di vista inusuale, e si ricorre abbondantemente all'ironia se non alla parodia. Sono ben resi il senso di violenza, incertezza e disordine che la guerra porta con sé. Purtroppo, anche in questo romanzo è difficile seguire le dinamiche della guerra e gli spostamenti dei personaggi a causa di un word building non proprio eccelso e della mancanza di una mappa. 

Consigliato? Sì, ma...
Ormai, se sei arrivato fin qui, vale la pena arrivare alla fine di una saga che pur avendo dei punti deboli è originale a livello narrativo e dotata di una certa profondità venata di cinismo.
Se hai già letto il libro
ATTENZIONE SPOILER
Ma Cahir...davvero!? E com'è che Falka è diventata un'insospettabilmente cultrice dell'omicidio e del brigantaggio?!
Geralt di Rivia che viene nominato Geralt di Rivia tocco di classe.

Utilità
Nel 2020 il Il battesimo del fuoco è stato rieditato con una nuova copertina. 
La saga di Geralt di Rivia è il tipico prodotto intermediale, infatti nel corso degli anni è stata adattata nelle più diverse forme:
  • La serie di sei fumetti Wiedźmin editi fra il 1993 e il 1995 scritti da Maciej Parowski e disegnati da Bogusław Polch (non tradotti in italiano)
  • Il gioco di ruolo da tavola Wiedźmin: Gra Wyobraźni del 2001 (mai tradotto dal polacco).
  • Il film polacco del 2001 Wiedźmin (esiste una versione DVD con doppiaggio tedesco e sottotitoli inglesi intitolata The Hexer) basato sul racconto Una questione di prezzo di Il guardiano degli innocenti.
  • La serie tv polacca del 2002 Wiedźmin in tredici episodi, prequel del film a partire dalla giovinezza di Geralt e dall'addestramento come strigo rifacendosi in parte a Il guardiano degli innocenti e a La spada del destino.
  • Il videogioco The Witcher del 2007 ambientato dopo l'ultimo volume della saga letteraria. 
  • Il videogioco The Witcher 2: Assassins of Kings del 2011 la cui trama segue il videogioco precedente.
  • La mini serie di fumetti (due tomi) del 2011 Racja stanu scritti da Maciej Parowski e disegnati da Przemysław Truściński la cui storia si colloca fra i racconti La spada del destino e Qualcosa di più della raccolta La spada del destino (non tradotto in italiano).
  • L'antologia del 2013 Opowieści ze świata Wiedźmina che raccoglie otto racconti di scrittori russi e ucraini ambientati nel mondo di Geralt di Rivia (non tradotta in italiano).
  • Il gioco da tavola The Witcher - Il gioco di avventura del 2014.
  • La serie di fumetti The Witcher iniziata nel 2014 e tuttora in corso inizialmente scritta da Paul Tobin e disegnata da Joe Querio per la Dark House Comics è stata tradotta in parte anche in italiano.
  • Il videogioco The Witcher 3: Wild Hunt del 2015 che segue gli eventi di quello del 2011.
  • Il videogioco The Witcher Battle Arena del 2015.
  • L'antologia del 2017 Szpony i kły che raccoglie undici racconti di vari scrittori ambientati nel mondo di Geralt di Rivia (non tradotta in italiano).
  • Il videogioco di carte Gwent: The Witcher Card Game del 2018.
  • Il videogioco Thronebreaker: The Witcher Tales del 2018 che ha per protagonista Meve di Lyria e Rivia.
  • Il videogioco Soulcalibur VI del 2018 fra i personaggi compare anche Geralt di Rivia.
  • Il videogioco Monster Hunter: World del 2018  fra i personaggi compare anche Geralt di Rivia.
  • Il gioco di ruolo da tavola The Witcher - Il gioco di ruolo del 2018.
  • La serie tv americana The Witcher del 2019, la prima stagione è basata su alcuni dei racconti di Il guardiano degli innocenti e La spada del destino.
Alcuni siti utili ad approfondire l'universo della saga sono: Witcher Wiki di Gamepedia e Witcher Wiki di Fandom.
La saga di Geralt di Rivia nei vari media: The Witcher: da romanzo sconosciuto a fenomeno di costume.

giovedì 20 febbraio 2020

Il tempo della guerra

Il tempo della guerra di di Andrzej Sapkowski, Editrice Nord, 2013
Numero pagine: 434
Lingua originale: polacco
Titolo originale: Czas pogardy "Il tempo del disprezzo"
Prima edizione: 1995
Prima edizione italiana: 2013
Genere: romanzo fantasy grimdark
Ambientazione: il Continente
Epoca: indefinita

Se Il sangue degli elfi fungeva da collegamento fra le raccolte di racconti e la pentalogia, questo romanzo segna il vero punto di svolta dell'intreccio. Per la storia editoriale, l'ordine di lettura, la parola strigo vedi il post precedente
Purtroppo nella traduzione si è preferito il banale Il tempo della guerra all'originale Il tempo del disprezzotitolo che come negli altri libri della saga viene ripetuto più volte, quasi un mantra con un suo senso nell'economia del romanzo, indicando la disumanità della guerra e della lotta al potere. Al posto del solito Geralt bruttioa questa volta in copertina troviamo presumibilmente Ciri...chissà perché?

Trama
I segni di un imminente nuovo scontro fra il Nord e Nilfgaard si fanno sempre più chiari mentre Geralt si reca a Dorian in cerca di informazioni su Rience e sul perché dia la caccia a Ciri. Quest'ultima e Yennefer viaggiano verso Gors Velen e l'isola di Thanedd dove la prima frequenterà la scuola magica di Aretuza e la seconda parteciperà al concilio del Capitolo dei maghi che deciderà con chi schierarsi nella guerra che sta arrivando.
Costituito da due blocchi narrativi principali, il romanzo si apre con una lunga premessa alle ostilità: i segni del conflitto imminente vengono mostrati dal punto di vista del messaggero Aplegatt mentre il quadro politico viene reso più chiaro (ma non troppo) grazie al dialogo fra Geralt, Codringher e Fenn, episodio che ci porta sempre più in quella zona d'ombra del potere popolata da spie, informatori, creatori di false verità, tanto realistica e moderna quanto generalmente assente dal fantasy classico. 

Personaggi
Ritroviamo la copia Yennefer e Geralt, che purtroppo è forse uno degli aspetti peggio costruiti di tutta la saga: il forte di Sapkowski non sono i sentimenti. A un certo punto Geralt le prende belle secche, ed è bellissimo una volta tanto che il personaggio positivo non la faccia franca senza colpo subire, fa parte di quella vocazione alla verosimiglianza che caratterizza sempre più il fantasy moderno.
Vengono introdotti o approfonditi vari persona negativi: il mago Vilgefortz, astuto, spregiudicato, ma soprattutto ambizioso, l'ambiguo Stefan Skellen che per quanto spietato è mosso da motivazioni a suo avviso nobili, l'Imperatore di Nilfgaard Emhyr var Emreis apparentemente infido ma che riserverà qualche sorpresa.  La costruzione di personaggi sfumati, mai del tutto buoni o cattivi è uno dei tratti della scrittura di Sapkowski particolarmente apprezzabili.
Ciri si riconferma come uno dei più ben costruiti ed affronta una profonda evoluzione nel corso della narrazione.

Stile
Lo stile è sempre lo stesso: scorrevole, arricchito da molti dialoghi, alcuni decisamente spassosi. La narrazione è frammentata nel tempo e nello spazio, c'è un succedersi di punti di vista inusuale, e si ricorre abbondantemente all'ironia se non alla parodia di alcuni topoi narrativi e di genere. Purtroppo, anche in questo romanzo è difficile seguire le dinamiche della guerra e gli spostamenti dei personaggi a causa di un word building non proprio eccelso e della mancanza di una mappa. 

Consigliato? Sì, ma...
Se sei arrivato fin qui dopo aver letto i primi tre titoli della saga sarebbe un peccato non continuare, soprattutto perché Il tempo della guerra è un punto di snodo importante: alcuni dei protagonisti si rincontreranno solo alla fine. Pur avendo alcuni punti critici, si tratta di un romanzo di buon livello, originale nel suo genere.

Se hai già letto il libro 
ATTENZIONE, SPOILER!
Abbiamo capito che un party con i maghi ha molto in comune con Gossip girl: sparli, pettegolezzi, ostentazione, ipocrisia, gente che ci prova a caso...e tutti che cercano di circuire il povero Geralt. 
Il fatto che le sorti del mondo siano cambiate dagli scrupoli di uno strigo che non vuole pisciare sui nasturzi non ti sembra geniale (oltre che un po' trash)?

Utilità
Nel 2020 il Il tempo della guerra è stato rieditato a mio avviso con una copertina migliore. 
La saga di Geralt di Rivia è il tipico prodotto intermediale, infatti nel corso degli anni è stata adattata nelle più diverse forme:
  • La serie di sei fumetti Wiedźmin editi fra il 1993 e il 1995 scritti da Maciej Parowski e disegnati da Bogusław Polch (non tradotti in italiano)
  • Il gioco di ruolo da tavola Wiedźmin: Gra Wyobraźni del 2001 (mai tradotto dal polacco).
  • Il film polacco del 2001 Wiedźmin (esiste una versione DVD con doppiaggio tedesco e sottotitoli inglesi intitolata The Hexer) basato sul racconto Una questione di prezzo di Il guardiano degli innocenti.
  • La serie tv polacca del 2002 Wiedźmin in tredici episodi, prequel del film a partire dalla giovinezza di Geralt e dall'addestramento come strigo rifacendosi in parte a Il guardiano degli innocenti e a La spada del destino.
  • Il videogioco The Witcher del 2007 ambientato dopo l'ultimo volume della saga letteraria. 
  • Il videogioco The Witcher 2: Assassins of Kings del 2011 la cui trama segue il videogioco precedente.
  • La mini serie di fumetti (due tomi) del 2011 Racja stanu scritti da Maciej Parowski e disegnati da Przemysław Truściński la cui storia si colloca fra i racconti La spada del destino e Qualcosa di più della raccolta La spada del destino (non tradotto in italiano).
  • L'antologia del 2013 Opowieści ze świata Wiedźmina che raccoglie otto racconti di scrittori russi e ucraini ambientati nel mondo di Geralt di Rivia (non tradotta in italiano).
  • Il gioco da tavola The Witcher - Il gioco di avventura del 2014.
  • La serie di fumetti The Witcher iniziata nel 2014 e tuttora in corso inizialmente scritta da Paul Tobin e disegnata da Joe Querio per la Dark House Comics è stata tradotta in parte anche in italiano.
  • Il videogioco The Witcher 3: Wild Hunt del 2015 che segue gli eventi di quello del 2011.
  • Il videogioco The Witcher Battle Arena del 2015.
  • L'antologia del 2017 Szpony i kły che raccoglie undici racconti di vari scrittori ambientati nel mondo di Geralt di Rivia (non tradotta in italiano).
  • Il videogioco di carte Gwent: The Witcher Card Game del 2018.
  • Il videogioco Thronebreaker: The Witcher Tales del 2018 che ha per protagonista Meve di Lyria e Rivia.
  • Il videogioco Soulcalibur VI del 2018 fra i personaggi compare anche Geralt di Rivia.
  • Il videogioco Monster Hunter: World del 2018  fra i personaggi compare anche Geralt di Rivia.
  • Il gioco di ruolo da tavola The Witcher - Il gioco di ruolo del 2018.
  • La serie tv americana The Witcher del 2019, la prima stagione è basata su alcuni dei racconti di Il guardiano degli innocenti e La spada del destino.
Alcuni siti utili ad approfondire l'universo della saga sono: Witcher Wiki di Gamepedia e Witcher Wiki di Fandom.
La saga di Geralt di Rivia nei vari media: The Witcher: da romanzo sconosciuto a fenomeno di costume.

Il sangue degli elfi

Il sangue degli elfi di Andrzej Sapkowski, Editrice Nord, 2012
Numero pagine: 400
Lingua originale: polacco
Titolo originale: Krew elfów
Prima edizione: 1994
Prima edizione italiana: 2012
Genere: romanzo fantasy grimdark
Ambientazione: il Continente
Epoca: indefinita

Dopo le raccolte Il guardiano degli innocenti e La spada del destino proseguiamo con la saga di Geralt di Rivia. Per la storia editoriale, l'ordine di lettura, la parola strigo vedi il post precedente
Forse non dovrei più manco dirlo, ma non trovi anche tu che la copertina sia piuttosto brutta, come del resto anche quelle degli altri libri della serie? Ma suvvia, è ben noto che non si può giudicare in base a questo.
Il sangue degli elfi è il primo romanzo della pentalogia di Geralt, e questa sua posizione all'interno della saga si fa sentire  a livello di narrazione: è infatti un romanzo-ponte che collega le raccolte al cuore della storia. Siamo partiti con racconti incentrati sullo strigo e sulla sua professione, mentre qui gli eventi si fanno sempre più globali, non più episodici, e i protagonisti vengono coinvolti, volenti o nolenti, in cose più grandi di loro.

Trama
Geralt e Ciri, finalmente riuniti dal destino si recano a Kaer Morhen, la roccaforte in rovina degli strighi, dove sotto l'occhio attento di Vesemir e dei suoi compagni comincia l'addestramento della Bambina Sorpresa. Ma gli strighi si renderanno conto che Ciri è molto più di quello che sembra. Ranuncolo canta la storia dello strigo e della bambina a lui destinata di città in città, tanto da attirare l'attenzione di qualcuno che è in cerca di informazioni sulla Leoncina di Cintra...

Personaggi
Finalmente ci viene detto qualcosa in più sugli strighi, ultime vestigia di un mondo che va scomparendo. Sono in rovina come la fortezza che abitano. Ciri rappresenta il loro unico futuro come anche il fattore di cambiamento che spingerà Geralt ad evolvere. Dal punto di vista della principessa, questo è un romanzo di formazione e le capacità che svilupperà qui saranno il fulcro del suo personaggio nelle opere successive.
Approfondiamo la conoscenza di Triss Marigold e i suoi rimbrotti agli strighi su come gestire una ragazzina sono un quadretto spassoso. I problemi pratici dell'addestramento di Ciri che non diventa una letale assassina nel giro di poche pagine danno credibilità alla narrazione. 
Rincontriamo Yarpen e la sua combriccola di nani scurrili e allegri che riescono a strappare più di qualche risata, e se il blocco narrativo che li riguarda potrebbe sembrare un doppione del racconto Il limite del possibile (in La spada del destino), introduce invece gli intrighi di potere e gli antagonisti della saga. Nel mondo di Sapkowski il bene e il male sono inestricabili, i personaggi si muovono su scale di grigio, non esistono Signori Oscuri come non c'è l'eroe senza macchia, ed i suoi cattivi rispecchiano quest'idea.
In fine gli elfi di cui avevamo sentito parlare nelle raccolte e che troviamo nel titolo del romanzo, ci appaiono nella loro tragicità: sono il passato del Continente ma il loro futuro è nebuloso, disperato e tragico come lascia intendere la storia della rosa di Shaerrawedd. Da perseguitati si sono fatti persecutori alimentando un circolo di violenza e sospetto che ne deciderà le sorti. Come nei volumi precedenti, il titolo viene ripetuto come un mantra in più punti della narrazione: iniziamo a capire grazie alla profezia d'Ithlinne che il Sangue degli Elfi, il Sangue Antico, il sangue di Ciri ha qualcosa di speciale anche se non è ancora chiaro cosa. 

Stile
Il ritmo piuttosto lento del romanzo permette di approfondire e ampliare la prospettiva ma in alcuni punti rende la lettura noiosa.
Si conferma come una caratteristica propria dello stile di Sapkowski il gusto per la frammentazione della narrazione e degli archi temporali, come anche i facili cambi di punto di vista che ci permettono di guardare diverse sfaccettature di uno stesso evento; personalmente trovo geniale il modo in cui l'Autore ci fa sapere le cose senza mostrarcele direttamente o facendocele ricostruire grazie alla sfasatura temporale. Contemporaneamente, tutto questo rende difficile seguire la narrazione e non tutti i lettori l'apprezzeranno.
Il punto debole è ancora il world building superficiale che lasciando troppe cose inspiegate ci fa perdere fra eventi, alleanze, e intrighi politici.

Consigliato? Sì, ma...
Il sangue degli elfi è un esordio non perfetto della pentalogia sullo strigo di Rivia, ma è comunque un fantasy di buon livello e ne consiglio la lettura (dopo le precedenti raccolte). Per chi lo trovasse noioso: tieni duro fino al romanzo successivo in cui c'è più azione.
Utilità
Nel 2019 in previsione dell'uscita della serie tv, Il sangue degli elfi è stato rieditato a mio avviso con una copertina migliore. 
La saga di Geralt di Rivia è il tipico prodotto intermediale, infatti nel corso degli anni è stata adattata nelle più diverse forme:
  • La serie di sei fumetti Wiedźmin editi fra il 1993 e il 1995 scritti da Maciej Parowski e disegnati da Bogusław Polch (non tradotti in italiano)
  • Il gioco di ruolo da tavola Wiedźmin: Gra Wyobraźni del 2001 (mai tradotto dal polacco).
  • Il film polacco del 2001 Wiedźmin (esiste una versione DVD con doppiaggio tedesco e sottotitoli inglesi intitolata The Hexer) basato sul racconto Una questione di prezzo di Il guardiano degli innocenti.
  • La serie tv polacca del 2002 Wiedźmin in tredici episodi, prequel del film a partire dalla giovinezza di Geralt e dall'addestramento come strigo rifacendosi in parte a Il guardiano degli innocenti e a La spada del destino.
  • Il videogioco The Witcher del 2007 ambientato dopo l'ultimo volume della saga letteraria. 
  • Il videogioco The Witcher 2: Assassins of Kings del 2011 la cui trama segue il videogioco precedente.
  • La mini serie di fumetti (due tomi) del 2011 Racja stanu scritti da Maciej Parowski e disegnati da Przemysław Truściński la cui storia si colloca fra i racconti La spada del destino e Qualcosa di più della raccolta La spada del destino (non tradotto in italiano).
  • L'antologia del 2013 Opowieści ze świata Wiedźmina che raccoglie otto racconti di scrittori russi e ucraini ambientati nel mondo di Geralt di Rivia (non tradotta in italiano).
  • Il gioco da tavola The Witcher - Il gioco di avventura del 2014.
  • La serie di fumetti The Witcher iniziata nel 2014 e tuttora in corso inizialmente scritta da Paul Tobin e disegnata da Joe Querio per la Dark House Comics è stata tradotta in parte anche in italiano.
  • Il videogioco The Witcher 3: Wild Hunt del 2015 che segue gli eventi di quello del 2011.
  • Il videogioco The Witcher Battle Arena del 2015.
  • L'antologia del 2017 Szpony i kły che raccoglie undici racconti di vari scrittori ambientati nel mondo di Geralt di Rivia (non tradotta in italiano).
  • Il videogioco di carte Gwent: The Witcher Card Game del 2018.
  • Il videogioco Thronebreaker: The Witcher Tales del 2018 che ha per protagonista Meve di Lyria e Rivia.
  • Il videogioco Soulcalibur VI del 2018 fra i personaggi compare anche Geralt di Rivia.
  • Il videogioco Monster Hunter: World del 2018  fra i personaggi compare anche Geralt di Rivia.
  • Il gioco di ruolo da tavola The Witcher - Il gioco di ruolo del 2018.
  • La serie tv americana The Witcher del 2019, la prima stagione è basata su alcuni dei racconti di Il guardiano degli innocenti e La spada del destino.
Alcuni siti utili ad approfondire l'universo della saga sono: Witcher Wiki di Gamepedia e Witcher Wiki di Fandom.
La saga di Geralt di Rivia nei vari media: The Witcher: da romanzo sconosciuto a fenomeno di costume.

lunedì 17 febbraio 2020

La spada del destino

La spada del destino di Andrzej Sapkowski, Editrice Nord, 2011
Numero pagine: 438
Lingua originale: polacco
Titolo originale: Miecz przeznaczenia
Prima edizione: 1992
Prima edizione italiana: 2011
Genere: raccolta di racconti fantasy grimdark
Ambientazione: il Continente in un mondo immaginario
Epoca: indefinita

Come già scritto nella recensione a Il guardiano degli innocenti, con un certo ritardo mi sono data alla lettura della saga di Geralt di Rivia dello scrittore polacco Andrzej Sapkowski per poi poter guardare la serie tv con maggiore cognizione di causa.
Per la storia editoriale, l'ordine di lettura, la parola strigo vedi il post precedente
Proseguiamo!
La copertina non è un trionfo di bellezza, ma già l'avevamo capito con il primo volume. Le nuove edizioni fortunatamente migliorano da questo punto di vista (ecco, adesso però non aspettarti dei capolavori però).

Trama
La spada del destino, come il precedente Il guardiano degli innocenti, è una raccolta di racconti sullo strigo Geralt di Rivia, un cacciatore di mostri prezzolato, addestrato e mutato per ottenere sensi potenziati. I racconti sono:
  • Il limite del possibile: Geralt accompagnato dal gentile Borch "Tre Taccole" prendono parte ad una avventurosa caccia al drago a cui partecipano anche Ranuncolo, Yennefer e la banda di nani di Yarpen Zigrin. Il racconto, animato da molti personaggi, è la classica quest avventurosa e riprendere il motivo medievale (molto usato anche nel fantasy) del drago custode di tesori, parodiando fra l'altro la figura dell'eroe-cavaliere ammazzadraghi.
  • Una scheggia di ghiaccio: Geralt e Yennefer di nuovo uniti nella città di Aedd Gynvael, ma un altro mago, Istredd, si metterà fra loro (nella serie tv occupa ampio spazio ma nei libri compare solo in questo racconto).
  • Il fuoco eterno: a Novigrad Geralt e Ranuncolo si trovano in un osteria con Dainty Biberveldt un mercante mezzuomo...quando arriva un altro Dainty Biberveldt! Basato sul tema del doppio, presenta risvolti comici ed è uno dei racconti apparentemente più leggeri della raccolta (non rinuncia però a veicolare un messaggio etico).
  • Un piccolo sacrificio: ha alcuni punti di contatto con La Sirenetta. Geralt viene ingaggiato dal principe Agloval di Bremervoord come interprete per convincere la sua innamorata Sh'eenaz, una sirena, a lasciare il mare. Grazie a Ranuncolo Geralt incontra la cantastorie Occhietto.
  • La spada del destino: ritroviamo Geralt come ambasciatore nel bosco di Brokilon abitato dalle driadi; guidato da Breann, un'umana adottata dalle driadi, salva una bambina da un mostro. Torna il grande tema della predestinazione, uno dei cardini della saga.
  • Qualcosa di più: questo lungo racconto raccoglie al suo interno diversi episodi e richiama in scena la Legge della Sorpresa. Geralt viene ferito e durante il delirio rivivrà vari episodi del suo passato. Finalmente ci viene chiarita la linea temporale che collega i racconti legati alla dinastia di Cintra e alla maga Yennefer, spingendoci fin sulla soglia della pentalogia di romanzi.
Ho già parlato del world building e del personaggio di Geralt nel post precedente, Per non ripetermi, qui mi soffermerò su altre cose.

Personaggi
Il rapporto sentimentale fra la maga Yennefer (già incontrata in Il guardiano degli innocenti) e Geralt che sarà il principale della serie, è adolescenziale e melodrammatico. Sapowski nonostante la sua maestria narrativa, difficilmente riesce a raccontare i sentimenti in maniera convincente, e Yennefer è uno dei personaggi più carenti in questo senso.
Vediamo Geralt alle prese con un gran numero di personaggi femminili: l'avventura con Occhietto ha il sapore di una ballata malinconica, mentre Breann delle driadi ci offre la possibilità di vedere la tenerezza nascosta dello strigo. Il dialogo con la regina delle driadi Eithnè ci svela il perché del titolo del libro: "la spada del destino ha due lame, una sei tu", l'altra è il destino che aspetta tutti, ovvero la morte, che infatti compare nell'ultimo racconto nella forma di una pallida fanciulla rimarcando il lato profondamente umano dello strigo.
La comparsa fugace di Visenna, la madre di Geralt (si ritrova nel racconto La strada del non ritorno nell'omonima antologia) ci apre uno scorcio inaspettato sul passato di Geralt del quale sicuramente vorremo sapere di più. Rincontriamo la regina Calanthe ma soprattutto vediamo finalmente in scena Ciri, la bambina sorpresa che in queste sue prime apparizioni è forse l'unico personaggio teneramente ingenuo, fresco e non disilluso di tutta la saga. 
In Il limite del possibile troviamo una grande varietà di co-protagonisti e comparse che sono uno dei punti di forza di Sapkowsi: non tanto i grandi protagonisti, ma la moltitudine di guardie, contadini, osti, guerrieri, banditi, nani, maghi strambi e druidi ecologisti che animano le sue pagine, donando verve e movimento alla narrazione.

Stile
Rispetto alla raccolta precedente troviamo meno spunti favolistici e un maggiore approfondimento di tematiche chiave quali il razzismo come fonte di cieca violenza, la "mostruosità" degli umani, il destino che irretisce ogni cosa. Non troviamo un racconto a fare da cornice ma Qualcosa di più tira le somme di tutti stabilendo una chiara successione temporale e riempendo i buchi narrativi.
Come ho già accennato nell'altro post, lo stile di Sapkowski è caratteristico e suscita sia plauso che biasimo: personalmente apprezzo i salti temporali, le variazioni di punti di vista, l'uso massivo dei dialoghi e l'ironia ammiccante e corposa che riequilibrano i punti deboli a livello di world building e personaggi. Pur essendo una lettura scorrevole, bisogna prestare attenzione ai particolari per non smarrirsi negli intrichi della trama.

Consigliato? Sì!
Come la raccolta precedente La spada del destino è una lettura piacevole e particolare, la consiglio (sicuramente dopo aver letto Il guardiano degli innocenti) sia agli appassionati di fantasy sia a chi ha apprezzato la serie tv e vuole approfondire la storia.

Se hai già letto il libro 
ATTENZIONE, SPOILER!
Ma quanto è antipatica Yennefer? Perché, perché proprio lei io mi chiedo?
Mangiacapre vince il premio ammazzadraghi dell'anno.

Utilità
Nel 2019 in previsione dell'uscita della serie tv, La spada del destino è stato rieditato a mio avviso con una copertina migliore. 
Fra il 1993 e il 1995 è uscita la prima (di tre) serie di fumetti tratti dalla saga scritti da Maciej Parowski e disegnati da Bogusław Polch, da La spada del destino è stato adattato solo il racconto Il limite del possibile.
La saga di Geralt di Rivia è il tipico prodotto intermediale, infatti nel corso degli anni è stata adattata nelle più diverse forme:
  • La serie di sei fumetti Wiedźmin editi fra il 1993 e il 1995 scritti da Maciej Parowski e disegnati da Bogusław Polch (non tradotti in italiano)
  • Il gioco di ruolo da tavola Wiedźmin: Gra Wyobraźni del 2001 (mai tradotto dal polacco).
  • Il film polacco del 2001 Wiedźmin (esiste una versione DVD con doppiaggio tedesco e sottotitoli inglesi intitolata The Hexer) basato sul racconto Una questione di prezzo di Il guardiano degli innocenti.
  • La serie tv polacca del 2002 Wiedźmin in tredici episodi, prequel del film a partire dalla giovinezza di Geralt e dall'addestramento come strigo rifacendosi in parte a Il guardiano degli innocenti e a La spada del destino.
  • Il videogioco The Witcher del 2007 ambientato dopo l'ultimo volume della saga letteraria. 
  • Il videogioco The Witcher 2: Assassins of Kings del 2011 la cui trama segue il videogioco precedente.
  • La mini serie di fumetti (due tomi) del 2011 Racja stanu scritti da Maciej Parowski e disegnati da Przemysław Truściński la cui storia si colloca fra i racconti La spada del destino e Qualcosa di più della raccolta La spada del destino (non tradotto in italiano).
  • L'antologia del 2013 Opowieści ze świata Wiedźmina che raccoglie otto racconti di scrittori russi e ucraini ambientati nel mondo di Geralt di Rivia (non tradotta in italiano).
  • Il gioco da tavola The Witcher - Il gioco di avventura del 2014.
  • La serie di fumetti The Witcher iniziata nel 2014 e tuttora in corso inizialmente scritta da Paul Tobin e disegnata da Joe Querio per la Dark House Comics è stata tradotta in parte anche in italiano.
  • Il videogioco The Witcher 3: Wild Hunt del 2015 che segue gli eventi di quello del 2011.
  • Il videogioco The Witcher Battle Arena del 2015.
  • L'antologia del 2017 Szpony i kły che raccoglie undici racconti di vari scrittori ambientati nel mondo di Geralt di Rivia (non tradotta in italiano).
  • Il videogioco di carte Gwent: The Witcher Card Game del 2018.
  • Il videogioco Thronebreaker: The Witcher Tales del 2018 che ha per protagonista Meve di Lyria e Rivia.
  • Il videogioco Soulcalibur VI del 2018 fra i personaggi compare anche Geralt di Rivia.
  • Il videogioco Monster Hunter: World del 2018  fra i personaggi compare anche Geralt di Rivia.
  • Il gioco di ruolo da tavola The Witcher - Il gioco di ruolo del 2018.
  • La serie tv americana The Witcher del 2019, la prima stagione è basata su alcuni dei racconti di Il guardiano degli innocenti e La spada del destino.
Alcuni siti utili ad approfondire l'universo della saga sono: Witcher Wiki di Gamepedia e Witcher Wiki di Fandom.
La saga di Geralt di Rivia nei vari media: The Witcher: da romanzo sconosciuto a fenomeno di costume.