lunedì 5 ottobre 2015

Edith Holden

Vita
Edith Blackwell Holden, quarta di sette figli, nacque il 26 Settembre 1871, a Moseley, vicino Birmingham nella contea delle West Middlands, fra i paesaggi che, sembra, ispirarono la Contea de Il Signore degli Anelli di Tolkien. Il secondo nome le fu dato in onore alla cugina Elisabeth Blackwell, la prima donna ad essersi laureata in medicina negli Stati Uniti.
 La madre, Emma Wearing, ex-governante, aveva pubblicato due libri religiosi e praticava la scrittura automatica, il padre Arthur Holden, lavorava in una fabbrica di pitture; entrambi facevano parte della chiesa Unitariana e furono partecipi del movimento spiritista, per cui Edith e le sue tre sorelle, Effie, Evelyn e Violet, parteciparono a molte sedute spiritiche tenute nella casa dei genitori, soprattutto dopo la morte della madre avvenuta nel 1904, nel tentativo di contattarla. Arthur Holden pubblicò poco prima della morte una raccolta dei messaggi così ricevuti. Si trattava insomma di una famiglia insolita ed anticonformista per l'epoca vittoriana.
Insieme alle sorelle e ai due fratelli Bernard e Kenneth, Edith compì i primi studi a casa, a 13 anni si iscrisse alla Scuola d'Arte di Birminghan, già frequentata dalle sorelle Evelyn e Violet, che divennero illustratrici ben più conosciute della sorella, ai loro tempi. Edith continuò i suoi studi di pittura in Scozia, specializzandosi nello studio di animali, in seguito fra il 1906 e il 1909 insegnò in una scuola d'arte per ragazze a Solihull (sempre in West Middlands); la sua più conosciuta opera, una raccolta di disegni ed appunti sulla Natura, risale a quell'epoca e voleva essere un modello da copiare per le sue studentesse. Divenuta illustratrice anch'essa, contribuì ad animare con le sue figure vari libri per bambini, ed alcune sue opere furono esposte alla  Royal Birmingham Society of Artists e alla Royal Academy of Arts.
A testimonianza del suo spirito non convenzionale nel 1911 all'età di quarant'anni, sposò lo sculture Ernest Smith, di sette anni più giovane, contro il parere della famiglia, e andò a vivere con lui a Londra. Nello studio che egli condivideva con la Contessa Feodora Gleichen, anch'essa scultrice, i due coniugi vennero in contatto con vari celebri artisti del tempo. Non si sa praticamente nulla dei suoi anni di matrimonio, anche se si suppone che il mancato riconoscimento del suo lavoro e la distanza dalla sua amata campagna, potrebbero aver amareggiato questo periodo, inoltre in seguito alla morte del padre avvenuta nel 1913, dovette affrontare una lunga e triste disputa coi fratelli riguardo l'eredità.
In un giorno di primavera del 1920 Edith fu trovata annegata nel Tamigi; la ricostruzione dei fatti ci dice che Edith si sporse lungo l'argine del fiume per raggiungere un ramo di Castagno fiorito, e caddé nelle acque sottostanti.
A volte la nostra artista è stata accostata alla sua contemporanea e compatriota Beatrix Potter, anch'essa amante della Natura ed illustratrice di grande talento, misconosciuta per la sola ragione di essere donna.

L'opera
Quella che viene ricordata come l'opera principale di Edith, orginariamente non era destinata alla pubblicazione, ma doveva fungere da modello per le sue allieve, raccogliendo annotazioni ed acquerelli del 1906; sarà solo negli anni 70 che la sua pro-nipote, rinvenuti i suoi appunti naturalistici fra i cimeli di famiglia, li farà pubblicare in edizione facsimile nel 1977, col titolo The Country Diary of an Edwardian Lady.
The Nature Notes of an Edwardian Lady, pubblicato nel 1989, riproduce un secondo gruppo di appunti, scritti e illustrati nel 1905.
Entrambi i libri, tradotti in italiano come Diario di campagna di una signora inglese del primo Novecento e Il secondo diario di campagna (oppure Appunti sulla natura di una signora inglese del primo Novecento), sono composti da una serie di note trascritte da Edith durante le sue passeggiate nella campagna inglese, corredate da brani poetici, proverbi, osservazioni varie e splendidi acquerelli; fu lei stessa ad ordinarli secondo i mesi. Tradotti nelle principali lingue europee, hanno avuto enorme successo e le immagini sono state usate per decorare oggetti, cartoline, agende ecc.
Nel 1984 venne realizzata una serie televisiva intitolata come il suo principale lavoro, che narra, romanzandola, la sua vita.

Riflessioni
Questo prezioso libro mi è stato indicato per la prima volta anni fa da una cara amica, poi mi è capitato fra le mani in prestito, ed in fine sono riuscita a trovarlo usato. E davvero sono stati soldi ben spesi per questo piccolo gioiello. Benché per alcuni il testo possa risultare noioso, questo è un libro che si può anche solo sfogliare per godere della bellezza delle figure, magari leggendo qualche frammento di poesia qua e là. Per un appassionato di erbe però risulta ancor più interessante, Edith infatti ha annotato per ogni mese non solo proverbi e tradizioni, ma anche i piccoli magici ritrovamenti di piante avvenuti durante le sue passeggiate, gli avvistamenti di animali selvatici, le comparse di farfalle ed altri insetti, e le particolarità di ogni stagione. I disegni sono accuratissimi e realistici, tanto che a volte faccio il gioco di indovinare la pianta senza leggere il nome.
Non è un diario propriamente detto perché non è giornaliero e non descrive emozioni ed avvenimenti personali, inoltre durante gli ultimi anni della sua vita l'autrice sarà anche stata una signora, ma per lo più visse da nubile e durante l'età vittoriana, in maniera assolutamente non convenzionale; sicché il titolo inglese risulta non proprio appropriato. Come altre artiste del suo tempo, essendo donna non ricevette i riconoscimenti dovuti al suo lavoro, che le vennero però tributati 60 anni dopo la morte, con la riscoperta ed il grande apprezzamento del suo manoscritto.
Da ogni riga, da ogni acquerello, traspare amore per la Natura e tutte le sue infinite manifestazioni, nonché grande attenzione per i suoi cambiamenti, e ciò mi fa sentire vicina a questa donna d'altri tempi, ma non così distante dai nostri, che come me deve aver camminato lentamente per non perdersi neanche un fiore lungo i sentieri. E così, siamo tutti uniti da questo Amore che a qualsiasi distanza temporale o spaziale parla lo stesso linguaggio.

La Natura non ha mai tradito
il cuore che l'ha amata, e questo è il suo privilegio,
di condurci lungo tutta la nostra vita
di gioia in gioia; perché essa può talmente informare
lo spirito che è in noi; così imprimervi
serenità e bellezza; così alimentarlo di nobili
pensieri, che né le male lingue
dagli avventati giuramenti, né i sarcasmi degli egoisti,
né i saluti fatti senza amore, né tutto lo squallore
che incontriamo nella vita di ogni giorno,
tutto questo non potrà mai prevalere su di noi
né mai turbare la nostra serena fiducia, perché
tutto ciò che vediamo è pieno di gioia.
(Tratto da Appunti sulla Natura)



Immagini
Salvo la foto iniziale tutte le immagini sono tratte dai libri di Edith Holden.

Utilità
Il libro è fuori stampa ma si trovano varie copie usate sia nei negozi e mercatini dell'usato sia in rete. Oltre alle edizioni originali si trova una ristampa del 2001. Molte biblioteche ne hanno una copia.
Qui oltre alla biografia si possono trovare varie pagine di entrambi i suoi libri, e leggere alcune delle sue annotazioni (sito in inglese).

Fonti
Edith Holden - Wikipedia.en
Edith Holden - Dictionary of Unitarian & Universalist Biography
Beach-Combing Magpie - Edith Holden's nature notes

Vietata la riproduzione anche parziale senza il permesso dell'autrice e senza citarne la fonte.

Vedi anche:
Illustrazioni botaniche di Rose (parte II) 
Illustrazioni botaniche di Violette 

2 commenti:

  1. Seminare e cogliere ,nei prati della vita ,ogni tanto ci sarà ...
    un fiore

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  2. Seminare e cogliere ,nei prati della vita ,ogni tanto ci sarà ...
    un fiore

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