lunedì 22 aprile 2019

Ragazze elettriche

Ragazze elettriche di Naomi Alderman, Nottetempo, 2017
Numero pagine: 446
Titotlo orginale: The Power
Lingua originale: inglese
Prima edizione: 2016
Prima edizione italiana: 2017
Genere: romanzo distopico
Ambientazione: varie
Epoca: un futuro piuttosto prossimo a noi

Non so come sia successo che questo romanzo mi sia sfuggito fino ad ora! In generale mi piacciono molto i romanzi distopici, ed in particolare quelli che, in mancanza di altre parole, definirei a sfondo "femminista", cioè quelli che improntano la distopia su questioni inerenti (ma non solo) la sfera femminile, come il noto Il racconto dell'Ancella di Margaret Atwood, la quale infatti è stata mentore di Naomi Alderman, o Le figlie del Nord di Sarah Hall.
Da cornice al romanzo vero e proprio, ci sono degli scambi epistolari fra due scrittori (ambientati in un lontano futuro), una donna, Naomi, ed un uomo, Neil; nella finzione letteraria è quest'ultimo l'autore del testo che si andrà a leggere, inviato alla donna per avere la sua opinione a riguardo. La storia racconta, seguendo il punto di vista di diversi personaggi, di come in un futuro prossimo alla nostra epoca le ragazze prima e poi le donne in generale, possano emettere scariche elettriche grazie alla “matassa” una sorta di nuovo organo che si sviluppa in prossimità della clavicole. Vediamo a poco a poco come questa capacità porti le donne a liberarsi del giogo maschile, e via via a prendere sempre più potere e importanza, a discapito degli uomini, che devono imparare cosa voglia dire temere l'altro sesso. E la sete di potere porta sempre più squilibrio nella società, sempre più dominata dalle donne, gli uomini vengono usati, seviziati, uccisi, solo, come dice il testo, perché si ha il potere di farlo. In questo, quadro i cinque personaggi principali, di cui uno maschio, si collegano e s'incontrano, raccontando i vari aspetti del cambiamento di equilibri.
Benché la questione femminile sia fortemente presente, questo romanzo parla soprattutto del potere, che, sembra dire la storia, porta inevitabilmente alla corruzione. Temi importanti quindi, e già affrontati, ma qui riproposti in una forma forte e “ribaltata” rispetto a come li vediamo solitamente.
Una scena in particolare, ricorda molto il culmine delle Baccanti di Euripide, con l'uccisione, da parte delle donne inebriate di Dioniso, del re Penteo.
L'autrice esprime molto bene il senso di continua allerta che può provare una donna in un mondo dominato da uomini più forti, privilegiati e apprezzati, ma trasla tutto questo sull'universo maschile, facendolo così risaltare in maniera lampante anche a chi non si sia mai trovato in una tale situazione.
La tematica religiosa è anch'essa presente, infatti il libro si apre con una citazione dal libro biblico di Samuele, ed uno dei personaggi principali è Madre Eve, una sorta di profetessa di un cristianesimo rivisitato in chiave femminile, guidata da una voce interiore.
Lo consiglio vivamente a qualsiasi lettore, ed in particolare agli appassionati di questo genere, non rimarrete delusi.

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