domenica 16 giugno 2019

Dentro soffia il vento

Dentro soffia il vento di Francesca Diotallevi, Neri Pozza, 2016 
Numero pagine: 222
Lingua originale: italiano
Prima edizione: 2016
Genere: romanzo storico, sentimentale
Epoca: primo dopoguerra
Ambientazione: il villaggio di Saint Rhémy, Val d'Aosta

Sono incappata in questo libro, come al solito, cercando storie di streghe; ultimamente ne ho lette di veramente scadenti, così sono partita con i piedi di piombo nella lettura di questo libro, ma sono stata piacevolmente sorpresa, ed anzi l'ho finito nel giro di una giornata.
Dentro soffia il vento è un romanzo storico ambientato sulle montagne della Val d'Aosta nel primo dopoguerra, con tre voci narranti: don Agape, il nuovo giovane parroco del villaggio di Saint Rhémy che da Roma porta con sé sui monti i suoi dubbi, Fiamma, una giovane donna che abita i boschi, creduta strega dagli abitanti del villaggio e per questo temuta ma ricercata per le sue abilità di guaritrice, e Yann, il fratello dell'unico amico di Fiamma, Raphäel, partito per la guerra e mai più tornato.
In questo romanzo troviamo sicuramente il tema dell'amore, negato, sofferto, incerto, mai sdolcinato, nato in un groviglio di emozioni discordanti che emergono poco a poco nel corso della narrazione: non temete però, non è la solita storiella stucchevole: certo, la storia in sé stessa non è nuova, un triangolo sentimentale ed una catastrofe a cancellare le reticenze dei due amanti, però viene qui narrata con una personale sfumatura e con qualche colpo di scena ben costruito. L'Autrice è riuscita a delineare dei personaggi principali a tutto tondo, che si svelano e crescono nel corso del romanzo stesso attraverso tappe progressive e confronti gli uni con gli altri. Gli antagonisti purtroppo, risultano meno limati.
Non ci sono voli di fantasia su poteri, magia ecc., la strega di questo libro non è fantasy, ed è strega solo perché creduta tale dalla gente del paese, ed infatti la superstizione, la diffidenza verso il diverso, è un altro dei temi principali. E da sfondo a tutto le montagne e la natura selvaggia con la sua durezza, che però in qualche maniera sembra poter rispondere alle grandi domande che tutti ci poniamo.
Non ho apprezzato particolarmente il finale che mi è risultato forzato ed eccessivamente positivo rispetto a come sono stati costruiti i personaggi (però non dispiace, ecco). In definitiva un bel romanzo, non eccelso ma equilibrato e ben scritto, sicuramente l'autrice può maturare ma ci ha comunque regalato una bella storia.

Utilità
Nello stesso anno di pubblicazione del romanzo, è uscito in formato ebook il prequel Le grand diable, un racconto breve che vede protagonisti i fratelli Yann e Raphäel, sempre ben scritto ma che non aggiunge molto al romanzo.

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