sabato 8 giugno 2019

Erbe - Buone e facili

Erbe - Buone e facili di Graziella De Nizza, EmmeKlibri, 2016
Numero pagine: 128
Lingua originale: italiano:
Prima edizione: 2016
Fotografie delle piante: sì 
Illustrazioni botaniche: no
Illustrazioni di altro tipo: sì, dei piatti preparati con le erbe
Schede singole piante: sì
Ricette e preparazioni: sì
Piante commestibili: sì
Piante officinali: sì 
Piante aromatiche: sì 
Piante protette: no
Etnobotanica e storia: cenni

Questo volumetto gira per casa già da un po', credo che sia un acquisto di mia madre, che come me non riesce a tenersi le mani in tasca quando si tratta di piante (comunque, c'è da dire che lo si trova a prezzo veramente contenuto).
Eccoci davanti all'ennesimo libro sulle erbe spontanee, questa volta con un focus sul loro aspetto mangereccio.
Si apre con un indice ed una breve presentazione, per passare poi ad una rapida (tre facciate) trattazione dell'autrice, che traccia brevemente l'importanza dell'utilizzo delle erbe alimentari, parla di cosa sia la fitoalimurgia e delle proprietà nutrizionali delle piante, descrive brevemente i principali principi attivi presenti nelle piante e dà le indicazioni base sulla raccolta a scopo mangereccio. Purtroppo queste poche pagine sono scritte con un carattere molto piccolo, che può dare fastidio durante la lettura.
Seguono le schede dedicate alle singole piante divise in spontanee (45) e aromatiche (19); ogni scheda è costituita da nome comune, nome botanico, famiglia, nomi volgari, descrizione della pianta e dell'habitat, curiosità di varia natura (erboristiche, etimologiche, storiche, botaniche, chimiche ecc.), uso in cucina e ricetta. Corredano le schede una foto a colori a mezza pagina ed una o due più piccole che rappresentano l'habitat o specifiche parti della pianta.
In alcuni casi si tratta di foto di buona qualità, altre volte il soggetto è fuori fuoco o le foto risultano sgranate, il che è un peccato visto che la grafica del libro è generalmente piacevole (a parte la copertina, personalmente), ed imita un quaderno di appunti.
Chiudono il volume una breve biografia dell'autrice e del fotografo ed i ringraziamenti. Mancano bibliografia, note tipografiche nel frontespizio e colophon, il che mi fa pensare che a livello editoriale non si tratti proprio di un gran lavoro.
In generale come potete vedere, questo volume non si distingue molto dagli altri sull'argomento, purtroppo, visto che l'autrice sembra preparata e appassionata, ma contiene comunque informazioni interessanti a livello culinario, e tratta alcune specifiche erbe che non sono molto note come alimentari; considerando anche il prezzo basso a cui lo si trova, penso che possa valere la pena averlo per consultarlo di tanto in tanto.
Aggiornamento: la nuova edizione del 2017 ha una copertina diversa, graficamente molto più bella.

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