domenica 9 giugno 2019

Le erbe che guariscono

Le erbe che guariscono di Paul Belaiche, Mondadori, 2004
Numero pagine: 269
Lingua originale: francese
Titolo originale: Guide familial de la médicine par les plantes
Prima edizione: 1987
Prima edizione italiana: 2003
Fotografie delle piante: no
Illustrazioni botaniche: solo alcune piuttosto piccole
Illustrazioni di altro tipo: no
Schede singole piante: sì, molto schematiche
Ricette e preparazioni: sì
Piante commestibili: sì, ma nel loro impiego terapeutico
Piante officinali: sì
Piante aromatiche: sì
Piante protette: no
Etnobotanica e storia: cenni

Ho acquistato questo libro ad un prezzo stracciato, durante una svendita, pensando che per quanto riguarda i libri sulle erbe, sempre meglio averne uno in più che uno in meno. Ed in effetti, è stata una buona pensata. Vediamo perché: il volume si apre con indice generale e nota all'uso del libro (che in effetti serve, come si capirà). L'introduzione da brevi cenni sulla fitoterapia, mette in guardia contro l'autoterapia selvaggia e all'uso irrazionale delle erbe, che non sono esenti da pericoli ed evidenzia i limiti delle cure a base di erbe. L'autore spiega poi come preparare infusi, decotti e macerazioni (ritiene infatti estratti, tinture ecc. non adatti all'autoterapia ma di competenza del medico), seguono alcune indicazioni di buon senso su raccolta e conservazione delle erbe.
Troviamo poi due parti principali: la prima descrive i singoli disturbi e indica quali erbe possono aiutare nella cura, seguite da uno o più numeri che rimandano alla sezione successiva. Come intermezzo si trova un glossario delle proprietà delle piante ed in fine le schede singole in ordine alfabetico secondo il nome comune, così costituite: nome comune, nome botanico, famiglia, notizie storiche, descrizione, proprietà, parte usata, indicazioni terapeutiche e un riquadro con ricette fitoterapiche numerate a cui rimandano i numeri della sezione precedente. Qualora siano tossiche o pericolose nell'impiego senza il consulto del medico, ciò viene indicato. Fra le pagine si trovano piccole illustrazioni botaniche in bianco e nero di alcune delle erbe trattate, che sono quelle classiche che si possono trovare generalmente negli erbari ben forniti più alcune invece poco citate (comprendono anche piante ad uso alimentare e aromatiche).
Chiudono il volume l'indice dei nomi latini, italiani e dei disturbi.
Come potete vedere da questa descrizione è un libro pensato per chi già ha le conoscenze base nel campo della botanica e dell'erboristeria per riconoscere, raccogliere e preparare le piante che gli servono, non è adatto quindi come strumento di riconoscimento su campo o come primo libro per neofiti. Tuttavia l'ho trovato piuttosto valido (in fondo l'autore è un docente universitario di fitoterapia), anche se costruito in maniera un po' ponderosa, con i suoi rimandi numerici alle ricette. Non ha una grafica particolarmente accattivante, e la scrittura è suddivisa in due colonne per pagina, sicché il pregio di questo volume in definitiva, sono sicuramente le ricette fitoterapiche chiare e semplici.

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